Lavoro. E adesso si ritorna nei campi

Cambio di tendenza rispetto a 20/30 anni fa quando gli agricoltori, soprattutto in alcune aree del Sud Italia, lasciavano i campi – che poco riuscivano a provvedere alle esigenze delle loro famiglie – per lavorare nelle fabbriche cercando al contempo di far studiare i loro figli. Adesso, data la crisi, molti sono gli italiani che ritornano alle origini, cioè a lavorare nei campi. Lo rivela Confagricoltura in una nota in cui scrive che «in questo periodo si avvia la raccolta dei prodotti ortofrutticoli e, di conseguenza, c’è un incremento dell’occupazione stagionale nei campi». Aggiunge che si riscontra «un aumento di richieste di assunzione da parte di chi ha perso il lavoro in altri settori produttivi e che vede in quello primario un’opportunità per far fronte alle difficoltà del momento».  Infatti, l’ultimo click day sugli ingressi degli stagionali extracomunitari ha riscontrato una diminuzione del fabbisogno di manodopera dall’estero e la gran parte dei 25 mila posti in meno verrà colmato da lavoratori italiani.  «L’agricoltura non fornisce soltanto possibilità occupazionali temporanee – osserva Confagricoltura -; in quest’ottica può essere utile lo strumento dell’apprendistato per un inserimento stabile nelle aziende agricole». Quindi «per fronteggiare la crisi non sono sufficienti manovre difensive  servono anche interventi di tipo preventivo che consentano alle aziende agricole di mantenere i livelli occupazionali.  In tal senso si stanno orientando gli altri grandi Paesi dell’Unione Europea, con l’adozione di provvedimenti straordinari per il contenimento del costo del lavoro».

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Autore dell'articolo: Maria Ianniciello

Maria Ianniciello
Fondatrice di Cultura & Culture. Giornalista, iscritta all'Ordine dei giornalisti della Campania. Naturopata in formazione presso l'Istituto Riza. Laureata in lettere con il massimo dei voti (vecchio ordinamento) presso la Seconda Università di Roma, lavora a tempo pieno da diversi anni nel giornalismo. Ha lavorato con quotidiani e televisioni dell'Irpinia e del Sannio: Valtelesinanews, Buongiorno Irpinia, Telenostra e Ottopagine. Ha collaborato con Paolo Filippi per il programma "Cordialmente" e con Radio Sì di Bruxelles. Dal dicembre 2010 al dicembre 2011 ha diretto la rivista a vocazione territoriale XD Magazine, che esce nelle province di Avellino e Benevento. A dicembre 2010 è uscito il suo primo romanzo "Conflitti" Tra il 2012 e il 2013 escono i primi due quaderni della serie: Le interviste di Maria Ianniciello. Il direttore di Cultura & Culture intervista Aldo Masullo e il fratello di Salvo D'Acquisto, Alessandro. Da gennaio 2016 è naturopata in formazione presso l'Istituto Riza di Medicina Psicosomatica, presieduto da Raffaele Morelli. Su Cultura & Culture si occupa di benessere e naturopatia con un occhio sempre attento alla cultura. Pratica l'aromaterapia sia in gruppo che individualmente e fa consulti naturopatici.

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