La regola del gioco, trailer e recensione del film

la-regola-del-gioco-trailer-recensione-filmLa regola del gioco a volte può essere dura da rispettare, perché essa se violata può distruggerci o aiutarci a emergere. Dipende da chi ha stabilito quella regola, oltre che dall’arbitro che conduce la partita. Ne sapeva qualcosa Gary Webb, il giornalista che negli anni Novanta lavorò su un’inchiesta scottante, cadendo dalle stelle alle stalle, perché accusato di aver manipolato la realtà e di aver fatto ciò che un vero giornalista non dovrebbe mai fare: inventarsi lo scoop con fonti mai ascoltate e viste. Cosa che – ci dicono i fatti – Gary Webb non fece ovviamente, perché come si evince dal film La regola del gioco, uscito nelle sale cinematografiche italiane il 18 giugno 2015, il reporter premio Pulitzer aveva professionalità da vendere e uno spiccato senso della notizia. Gary commise qualche errore di valutazione, peccando un po’ di superficialità e facendosi trascinare dalla smania di pubblicare tutto e subito. Un male che colpisce il mondo del giornalismo, oggi più di ieri. Tuttavia, come un cane da guardia, Webb indagò per il San Josè Mercury News su avvenimenti che riguardavano i servizi segreti statunitensi e il narcotraffico del Sud America, coinvolti in un legame che ricadeva direttamente sulle spalle degli afroamericani californiani. Un giro d’affari enorme. Nel film La regola del gioco a dare il volto al giornalista, realmente esistito, è Jeremy Renner che, diretto da Michael Cuesta, veste i panni di un personaggio tanto carismatico quanto combattuto tra il dovere di cronaca e l’amore per la propria famiglia messa in pericolo proprio dall’inchiesta. Nella pellicola il giornalista, nonostante trovi l’appoggio della moglie e dei figli, soffre di solitudine intellettuale per essersi schierato contro il sistema che, pur di conservare lo status quo, lo attacca da tutti i fronti. Gary Webb, con la sua storia di passione, gloria e caduta, rappresenta tutti i giornalisti che lavorano per far emergere la verità. Giornalisti non impiegati bensì veri reporter, proprio come Giancarlo Siani o come Anna Politkovskaja o ancora come i tanti cronisti sudamericani uccisi solo per aver messo in luce una scomoda realtà. Il Cinema non si è mai dimenticato di questi eroi dell’informazione e ha spesso raccontato le loro vicende, a volte inventate altre reali ma sempre verosimili. “Sbatti il mostro in prima pagina”, “Quarto potere”, “Passione: reporter, “Tutti gli uomini del presidente”, “State of play”, “Veronica Guerin – Il prezzo del coraggio”, “Ilaria Alpi –Il più crudele dei sogni”, “Insider – Dietro la verità”: sono solo alcuni dei lungometraggi che hanno reso omaggio a questa fantastica e pericolosa professione. Film che vi consigliamo di vedere. La regola del gioco si aggiunge a questo fitto elenco. Con le sue riprese a mano libera, questa pellicola ci fa girare la testa e, nonostante lievi sbavature e poche emozioni, proprio in linea con il miglior reportage anglosassone, non ci lascia indifferenti, perché narra in modo lucido i fatti…

Voto: 3 out of 5 stars (3 / 5)

Trailer de La regola del gioco

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Autore dell'articolo: Maria Ianniciello

Maria Ianniciello
Mi chiamo Maria Ianniciello (o meglio Maria Carmela Ianniciello). Carmela spesso lo perdo per strada. Ho una laurea in Lettere e sono giornalista dal 2007 (sono iscritta nell'elenco dei pubblicisti). Dopo una lunga gavetta giornalistica in televisioni e giornali irpini sia online che affline, curo dal 2008 il portale www.culturaeculture.it, da me fondato. In Cultura & Culture dal 2012 al 2018 ho coordinato redattori da ogni angolo d'Italia e mi sono occupata di cinema, libri, lifesyle, attulità e benessere. E` stata una grande esprienza umana e professionale. Poi una piccola pausa e la ripresa delle pubblicazioni il 19 agosto 2019. A gennaio 2016 mi sono iscritta alla Scuola di Naturopatia dell'Istituto Riza di Medicina Psicosomatica diplomandomi nel dicembre 2018. Da aprile a giugno ho frequentato il Master in Psicosomatica sempre presso l'Istituto Riza. Nel frattempo ho avuto un bambino di nome Emanuele. Sono sposata con Carmine e amo la mia famiglia per la quale farei follie. Come farei follie per questo lavoro (il giornalismo intendo) che adoro. La Scuola di Naturopatia mi ha permesso di ritrovare me stessa, i miei tempi, la mia vita. Mi ha fatto scoprire il dono della maternità e della femminilità. Oggi sono una persona più completa e più equilibrata. Ma sempre in costante evoluzione. Oggi mi dedico come giornalista ai libri e al cinema in Cultura & Culture e sul mio canale YouTube Marica Movie and Books.

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