Jovanotti e il nuovo album? Canzoni tra istinto e libertà

Lorenzo 2015 cc è il nuovo album di Jovanotti: trenta canzoni che ci caricano di adrenalina e ci sorprendono proprio perché c’è di tutto e un po’ di Lorenzo Cherubini ma non solo…

Jovanotti nuovo album canzoniIncontrare Jovanotti è come salire sulle montagne russe: ti diverti, ti carica di adrenalina, ti sorprende con le sue riflessioni, con la genuinità dei suoi racconti e una serie infinita di alti e bassi emozionali. Lo stesso effetto lo fa Lorenzo 2015 cc, il suo nuovo album di inediti presentato il 24 febbraio a Milano. Trenta le canzoni del nuovo disco, anche se potrebbero essere considerate un’unica grande traccia, un lungo romanzo musicale da divorare in una sola notte. Lorenzo 2015 cc è la colonna sonora di un periodo caotico e intenso vissuto dal suo autore. In esso ci sono tutte le follie artistiche e personali di Lorenzo Cherubini, ci sono mesi di ricerche e di incontri in giro per il mondo, di influenze anche d’oltreoceano . Con le canzoni di Jovanotti si balla, si sogna, si ama. «Nel mio nuovo album ci sono l’Africa, molto più rispetto al passato, e l’America Latina, c’è Roma che diventa improvvisamente Kansas City, ci sono sonorità del Sud, mariachi, rock, crooner, funk, soul e dance. Lorenzo 2015 cc è un album rock’n roll, nel senso che è libero e istintivo, come piace a me. E’ una nuvola da cui piovono musica e parole».

L’antipasto musical-testuale ci è già stato servito con Sabato, primo singolo estratto dal nuovo album di Jovanotti. Un pezzo coraggioso, un piatto che non ti aspetti perché preparato con ingredienti mai visti prima nella cucina del Cherubini. Eppure più lo mastichi e più ti piace, con quel retrogusto esotico ma pur sempre fedele alla tradizione. Lorenzo è avanti anni luce rispetto a tanti suoi colleghi, italiani e non. Ama sperimentare, sporcarsi le mani di note colorate, nate dalla sua fantasia, dai suoi gusti oppure prese in prestito dal genio di musicisti internazionali. E poi scopri un Jova cantautore diverso, che compie una piccola rivoluzione comunicativa attraverso i testi delle sue nuove canzoni. Niente più slogan, ma parole che trasudano passione, verità e aprono la porta alla speranza. «Voglio cantare canzoni che rendano migliore una giornata – ci racconta Jovanotti –. Voglio celebrare la bellezza della vita, nonostante i momenti up e quelli down. Ho quasi 50 anni, capita spesso di vivere attimi di sconforto, in cui perdi la creatività, fai errori. Ma sai che quello che hai fatto non lo ripeterai. Nel disco canto la risalita verso l’euforia e l’onnipotenza, che è ciò che mi è appena capitato». Lorenzo 2015 cc contiene canzoni tutte da ballare, come Musica (frutto della collaborazione con il musicista camerunense Manu Dibango), che sicuramente sentiremo durante il tour negli stadi la prossima estate. E poi ci sono le combat-songs: «Pezzi che scardinano – spiega Jova -. Sono i Clash. E’ la chitarra a forma di mitra che aveva Peter Tosh. E’ chi ha portato la musica nera nella urban music londinese». Lorenzo 2015 ccNon mancano canzoni d’amore, quelle a cui Lorenzo non può proprio rinunciare perché, ci dice, «fanno stare bene mentre le scrivi», da Il vento degli innamorati, una perla, a Un bene dell’anima. Prossimamente avremo anche il singolo perfetto per le vacanze, L’estate addosso, un brano speciale, cinematografico, forse felliniano, che Lorenzo Cherubini racconta così: «L’estate italiana è unica al mondo. A giugno da studente hai tre mesi di vacanze davanti. L’estate è un archetipo dell’infanzia e della vita. La canzone farà parte della colonna sonora del prossimo omonimo film di Gabriele Muccino». Nel nuovo album di Jovanotti spiccano importanti collaborazioni: ci sono giovani e ispirati parolieri di casa nostra, come Zibba (Una scintilla) e Vasco Brondi (L’estate addosso); ci sono musicisti dal tocco magico come Sinkane, con il quale firma All the people. «Un brano nel quale mescolo inglese, italiano e spagnolo», spiega Lorenzo. Non manca Bombino, che regala un prezioso featuring in Si alza il vento. Ci sono Astronavi, che per Jovanotti rappresentano le canzoni, navicelle capaci di rapirti e di portati lontano. Un minestrone che per alcuni potrebbe sembrare inizialmente indigesto, forse troppo abbondante, confuso, denso di sapori talvolta opposti tra loro. Un consiglio: tappatevi il naso, abbandonatevi all’ascolto di questo disco e lasciate libera la mente da inutili pensieri. L’antistress ve lo dà Lorenzo Jovanotti con il suo nuovo capolavoro in musica, sempre oltre le mode, sempre e comunque libero, divertente e profondo.

Silvia Marchetti

 

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Autore dell'articolo: Silvia Marchetti

Silvia Marchetti
Silvia Marchetti, nata a Mirandola (Modena) nel 1981, è giornalista pubblicista e web designer. Laureata in Scienze Politiche presso l’Università di Bologna, si occupa da anni di Cultura e Spettacoli, pubblicando articoli, recensioni e interviste relative al mondo del teatro, del cinema e, in particolare, della musica. Tra le sue passioni, la buona cucina, i concerti, la moda e Milano, città in cui ha deciso di vivere.

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