Ensi: «Rock Steady? Un’alternativa nella scena rap italiana»

Il prossimo 2 settembre uscirà “Rock Steady”, il suo terzo album da solista, il primo con una major. Un lavoro certosino, frutto di una lunga e costante ricerca in un mare di rime e di suoni differenti, per raccontare la vita, la sua verità, per proporre un’alternativa nell’oramai sempre più omologato mondo del rap tricolore. Anticipato dal singolo “Change” (feat. Patrick Benifei), il disco segna il grande ritorno di Ensi, all’anagrafe Jari Vella, numero uno del freestyle italiano, che fa della coerenza e dell’originalità un marchio di fabbrica. Ecco cosa ci ha raccontato l’artista piemontese.

Ascoltando le 11 tracce del  nuovo album si nota una certa cura di testi e musica. Come è nato “Rock Steady”?

Mi fa piacere che ci si accorga subito del duro lavoro che abbiamo svolto per realizzare il nuovo album. “Rock Steady” è un disco che sembra stato cucito addosso da un sarto. E’ molto suonato, ricco di sfumature musicali e di parti orchestrate. Mi sono confrontato per mesi con Symone (produttore dell’album, ndr), volevamo realizzare qualcosa di diverso, di concreto, miscelando le nostre idee. Prima sono nate le basi, poi sono arrivati i testi.

Parole e rime ricercate che raccontano, senza freni, la tua verità.

Scrivere i testi del nuovo album è stato formativo. Un processo importante che mi ha aiutato a crescere e a compiere una ricerca d’identità forte. Per questo “Rock Steady” è un disco trasparente, caldo e avvolgente.

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In “Eroi”, una delle tracce più belle, a chi ti rivolgi?

Non parlo di una persona in particolare. L’eroe è un’immagine, una figura di cui mi servo per esprimere la forza della gente, del messaggio positivo che ciascuno di noi può e deve lanciare. Come artista, ma soprattutto come uomo, parlo alle persone, descrivo determinate situazioni filtrando la mia vita. Le debolezze ci sono, non ho la presunzione di raccontare la verità assoluta o di insegnare a vivere.

Ne “L’Alternativa” con chi ce l’hai? Con i figli dei talent?

Potrebbe sembrare così, ma in realtà non getto fango su nessuno. Non è screditando gli altri che risulti migliore. Nel brano mi limito ad affermare che sul mercato esistono offerte di varia natura. Vi sono alternative musicali tra le quali scegliere.

Tu sei quindi l’alternativa.

Sono una persona positiva che si confronta con la realtà, che considera la vita un’altalena e che riversa in rime e musica la propria esperienza. La penna è influenzata dal mio vissuto. Sono coerente e legato alle mie origini. Sempre.

Cosa pensi della scena hip hop italiana?

Più che di hip hop parlerei di rap, una scena in continuo fermento, della quale fanno parte persone capaci e che meriterebbero maggior visibilità. La scena hip hop è divisa, dovremmo smetterla di fare guerre inutili. Dico basta a invidie e chiacchiere da bar. Sento nell’aria una specie di paranoia “hiphoppistica”.

Un aggettivo per descrivere il tuo nuovo album.

Concreto. “Rock Steady” è la mia bandiera e rappresenta qualcosa di solido, longevo, immutabile.

Quando ti vedremo in tour?

Stiamo lavorando a un nuovo video, poi ad ottobre partirà il tour legato al disco.

 

 

Silvia Marchetti

Guarda il video di “Change” (feat. Patrick Benifei)

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Autore dell'articolo: Silvia Marchetti

Silvia Marchetti
Silvia Marchetti, nata a Mirandola (Modena) nel 1981, è giornalista pubblicista e web designer. Laureata in Scienze Politiche presso l’Università di Bologna, si occupa da anni di Cultura e Spettacoli, pubblicando articoli, recensioni e interviste relative al mondo del teatro, del cinema e, in particolare, della musica. Tra le sue passioni, la buona cucina, i concerti, la moda e Milano, città in cui ha deciso di vivere.

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