Il Casanova di Herlitzka: uomo solo e delirante

La recensione dello spettacolo con Roberto Herlitzka “Casanova”. 

casanova HerlitzkaSublime interpretazione, quella di Roberto Herlitzka nel Casanova di Ruggero Cappuccio, in scena fino all’8 febbraio al Teatro Arcobaleno di Roma. Diretto dalla raffinata regia di Nadia Baldi e in una scenografia onirica, claustrale, il Maestro svela l’uomo prima ancora del personaggio Casanova, in un gioco di specchi crudele e catartico, alle prese con i propri fantasmi, incarnati da cinque enigmatiche e sensuali figure femminili. E’ con le spalle al muro Casanova, anziano, impaurito e tenero. Libertino odiato e invidiato, il suo intimo essere si rivela da sempre prigioniero. Della sua infanzia tormentata, del moralismo, delle prigioni dei Piombi in cui fu recluso con l’accusa di eresia, infine della sua stessa fama. E’ un’anima tormentata e amareggiata quella del veneziano, che pian piano, incalzato dalle cinque donne, inquietanti marionette, ricostruisce, mentendo sulla sua identità, tutta la vita di Giacomo. Gli amori, i viaggi, gli inganni, le calunnie, le armi, una vita intensamente vissuta, uno “straziante carnevale” pagato col caro prezzo della tristezza.casanova Gli ultimi giorni di vita, tra febbre e delirio, di fronte al tribunale della coscienza. Vorrebbe fuggire, da quella stanza soffocante del castello di Dux, dalle incomprensioni di una società da sempre dispensatrice di etichette superficiali, dalla solitudine dell’uomo. Racconta, ricostruisce, implora, comprende, alla fine dei propri giorni, un umanissimo e dolce Casanova – Herlitzka, la propria esistenza di sottovalutato scrittore, stanco, ma ancora con l’ironia e la sfrontatezza necessarie per sopravvivere in quel mondo di cui ben conosce la vacuità. Al termine del grottesco processo imbastito dalle cinque presenze che lo incalzano, l’illuminazione. L’incontro con il riflesso di sé, fantasma del passato e parte femminile, da sempre rincorsa nel suo vorticoso vivere. Ora può riaprire quella valigia, con cui inizia e finisce lo spettacolo, contenente tutti i suoi scritti, la sua vita, la sua incompresa storia e affrontare “quell’altrove” che lo attende…Un uomo, uno scrittore mai apprezzato, schiacciato, divorato dal “personaggio Casanova”. Intimamente solo, come l’attore sul palcoscenico, di fronte allo specchio della sua vita. Un testo impegnativo, che solo un attore come Roberto Herlitzka, con le sue infinite sfumature ironiche e profondamente umane, può rendere così coinvolgente. “Tra la realtà e il sogno solo una parete illusoria”…come il teatro.

 

Paolo Leone

 

Roma, Teatro Arcobaleno (via Francesco Redi 1) fino all’8 febbraio.

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Teatro Segreto srl presenta: Roberto Herlitzka in Casanova, di Ruggero Cappuccio.

E con Marina Sorrenti (la straniera); Franca Abategiovanni; Carmen Barbieri, Giulia Odori, Rossella Pugliese.

Regia di Nadia Baldi; Musiche: Marco Betta; Costumi: Carlo Poggioli; Progetto scena: Mariangela Caggiani; Progetto luci: Nadia Baldi; Acconciature: Desirèe Corridoni; Progetto videografico: Davide Scognamiglio; Aiuto regia: Iole Salvato; Distribuzione: Stefano Pironti; Organizzazione: Daniela Costantini.

Si ringrazia l’ufficio stampa della Compagnia, nella persona di Maya Amenduni

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Autore dell'articolo: Paolo Leone

Paolo Leone
Nato a Roma. Ama il teatro, di qualsiasi genere. Free lance, segue le stagioni teatrali romane da anni, scrivendo recensioni e realizzando interviste ai protagonisti. Attento ai giovani talenti. Ha organizzato presentazioni di libri in librerie a Roma e provincia ed è stato relatore al Salone Internazionale del Libro di Torino nel maggio 2013.

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