Giffoni Film Festival: Frank Matano eroe della penultima giornata

Paolo Ruffini e Frank Matano @GiffoniFilmFestival

La penultima giornata del Giffoni Film Festival è stata all’insegna dell’italianità oltre che dei cortometraggi in concorso. Le attrici Alessia Piovan e Marta Gastini, i comici Paolo Ruffini e Frank Matano, l’attore Paolo Calabresi e il regista Sydney Sibilia hanno incontrato i giovani giurati del festival. Oltre 40 pellicole provenienti da diversi paesi del mondo (dall’Europa all’Australia, dalla Corea del Sud agli Stati Uniti, fino al Cile e all’Argentina) sono state infine giudicate dai ragazzi. I più piccoli sono invece stati accontentati dal teaser preview del film L’Ape Maia, che uscirà nelle sale il 18 settembre, distribuito dalla Notorius Pictures. Il concorso +16 è stato infine chiuso dalla proiezione del toccante film spagnolo Vivere è più facile con gli occhi chiusi di David Trueba. la pellicola racconta la storia vera di un professore di inglese che viaggia verso il sud della Spagna franchista del 1966 per incontrare il suo idolo, John Lennon. In piena crisi esistenziale, il cantante inglese è infatti alle prese con un film. Al viaggio prenderanno parte anche dei ragazzi allo sbando che il professore incrocia sulla sua strada. In assoluto il miglior film spagnolo dell’anno, una commedia dolceamara ma solare.

Gli ospiti più acclamati sono stati Frank Matano e Paolo Ruffini, che hanno appena terminato le riprese del film Tutto molto bello, nelle sale dal 9 ottobre. Lo youtuber casertano ha ricevuto un’accoglienza incredibile frutto della sua popolarità sul web. Matano ha raccontato di quanto sia stata importante l’esperienza di Cervelli in fuga e di come quel film gli abbia aperto le porte per altre occasioni. “A settembre inizio le riprese a Napoli di un film con Claudio Bisio”, ha dichiarato. Mentre Ruffini giustifica così il successo al box office del suo primo film da regista: “Il problema delle persone è l’infelicità. In tempi di crisi il cinema deve rendere gli spettatori felici perché l’infelicità causa sofferenza che a sua volta causa cattiveria“. Sulle critiche mosse al film – recenti anche le polemiche ai David di Donatello, dove Ruffini ha dato della “topa meravigliosa” a Sophia Loren – ha aggiunto: “Viviamo in un paese dove il successo non è perdonato a nessuno: ci sono persone che godono di più dell’infelicità altrui che della propria felicità. Se guardate ai social, poi, è pieno di critiche perché alcuni pensano così di essere più fighi. Per fortuna il cinema è democratico: se non vi piace un film, potete scegliere di non vederlo. Siete voi a decidere, siete voi che ci votate”.

Sydney Sibilia e Paolo Ruffini @GiffoniFilmFestival

Il regista esordiente Sydney Sibilia, dopo il grande successo di Smetto quando voglio, si è detto ancora frastornato e ancora indeciso sull’idea per il secondo film. Sibilia ha rimproverato in modo ironico l’amico Edoardo Leo, che ha dato forfait al festival all’ultimo minuto. “Edoa’ ma davvero? Ma che si fa così?”, ha osservato divertito ai microfoni di Sky. “Mi ha detto di dirvi che dall’anno prossimo per tutti gli anni verrà al festival a spese sue”, ha scherzato. Insieme a lui l’amico attore nonché iena televisiva, Paolo Calabresi, con il quale sta girando Zio Gianni, la sketch comedy che Rai Due proporrà a novembre per un totale di 25 episodi da 9 minuti ciascuno. Zio Gianni è la storia di un cinquantenne che va a vivere con tre ventenni, i The Pills, dopo aver perso moglie e lavoro. Il festival chiuderà domani con l’arrivo di Marco Palvetti, alias il boss Salvatore Conte di Gomorra, gli attori Luca Argentero e Luca Marinelli e la madrina d’eccezione Ornella Muti.

Rosa Maiuccaro

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Autore dell'articolo: Rosa Maiuccaro

Appassionata di cultura, sport e scrittura fin dalla tenera età, sto lavorando affinché le mie passioni possano diventare un lavoro a tempo pieno. Come diceva Confucio: "Scegli il lavoro che ami e non lavorerai mai, neanche per un giorno in tutta la tua vita". Il cinema, la lettura, il teatro e la danza mi hanno cambiato la vita. Ho scoperto un mondo in cui non ci si sentiva mai soli e dove era possibile essere davvero se stessi. Tramite la mia scrittura, tento di dare accesso a quel mondo favoloso al maggior numero di persone possibili. Per il resto, come sosteneva Fellini, è la curiosità che mi fa svegliare la mattina.

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