Criminal: trailer, trama del film e recensione

Criminal è un buon film d’azione, è una pellicola a metà strada tra il drammatico e il fantascientifico. Le sequenze, perfettamente equilibrate nei loro diversi stili, fanno di questo lungometraggio non l’ennesimo prodotto americano confezionato solo per intrattenere un pubblico di fascia medio-bassa che con popcorn e patatine si rifugia in una sala cinematografica per trascorrere un po’ di tempo. In Criminal c’è molto di più. Ci sono i sentimenti di Bill Hope, padre e marito esemplare nonché agente dei servizi segreti americani per i quali egli lavora con spirito di sacrificio e dedizione. Questo personaggio ha all’inizio del film le sembianze di Ryan Reynolds e ci ricorda per certi versi un’altra pellicola, Self/less del 2015. Ci sono poi le storpiature di una personalità che non sa provare emozioni, uno psicopatico con il volto di Kevin Costner, attore versatile che negli ultimi ha dimostrato di sapersi mettere in discussione recitando in film differenti per genere e stile ma mantenendo sempre le sue caratteristiche, come fa in questa nuova pellicola.

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Costner anche in Criminal ci regala quel quid in più. Il protagonista di questo film si muove in un ambito che gli è totalmente estraneo, quello delle emozioni. Prova amore e compassione per la prima volta, perché nella sua mente vivono i ricordi e gli stati d’animo di Bill che, dopo essere stato ucciso da un criminale spagnolo che vuole rovesciare lo status quo mondiale, ha portato con sé informazioni preziose per la CIA e per l’umanità intera.

Il dottor Franks (Robert Davi) da diciotto anni sta compiendo una serie di esperimenti sui ratti per trasferire la memoria di un animale a un altro; per la prima volta gli si chiede di farlo su un essere umano. La cavia sarà lo psicopatico Jerico Steward (Kevin Costner), del quale sapremo ben poco. Lo vediamo muoversi come una bestia nella cella mentre chiede il cibo, sua unica priorità, e poi piano piano assistiamo alla sua trasformazione. Crimanal non è un film che brilla d’inventiva, perché è una sorta di puzzle costituito da idee già viste. Diretto da Ariel Vromen, il lungometraggio tiene comunque alta l’attenzione con i suoi flashback e i suoi movimenti di camera in alcuni istanti ipercinetici come per cadenzare lo scorrere del tempo che passa troppo in fretta. Di seguito il trailer di Criminal.

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Autore dell'articolo: Maria Ianniciello

Maria Ianniciello
Fondatrice di Cultura & Culture. Giornalista, iscritta all'Ordine dei giornalisti della Campania. Naturopata in formazione presso l'Istituto Riza. Laureata in lettere con il massimo dei voti (vecchio ordinamento) presso la Seconda Università di Roma, lavora a tempo pieno da diversi anni nel giornalismo. Ha lavorato con quotidiani e televisioni dell'Irpinia e del Sannio: Valtelesinanews, Buongiorno Irpinia, Telenostra e Ottopagine. Ha collaborato con Paolo Filippi per il programma "Cordialmente" e con Radio Sì di Bruxelles. Dal dicembre 2010 al dicembre 2011 ha diretto la rivista a vocazione territoriale XD Magazine, che esce nelle province di Avellino e Benevento. A dicembre 2010 è uscito il suo primo romanzo "Conflitti" Tra il 2012 e il 2013 escono i primi due quaderni della serie: Le interviste di Maria Ianniciello. Il direttore di Cultura & Culture intervista Aldo Masullo e il fratello di Salvo D'Acquisto, Alessandro. Da gennaio 2016 è naturopata in formazione presso l'Istituto Riza di Medicina Psicosomatica, presieduto da Raffaele Morelli. Su Cultura & Culture si occupa di benessere e naturopatia con un occhio sempre attento alla cultura. Pratica l'aromaterapia sia in gruppo che individualmente e fa consulti naturopatici.

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