Carlo Buccirosso in “Una famiglia quasi perfetta” fa ridere con gusto

La recensione dello spettacolo di Carlo Buccirosso “Una famiglia quasi perfetta!”, in scena a Roma al Teatro Ambra Jovinelli fino al 14 dicembre.

Famiglie, genitori naturali e putativi. Il desiderio di vedere realizzato il sogno, legittimo, di costituire il proprio nucleo familiare, e la frustrazione di chi, per malefatte precedenti, vede il suo irrealizzabile e tenta con la forza di rimetterlo in piedi, seppur parzialmente. La nuova commedia di Carlo Buccirosso, amatissimo anche a Roma, tanto da registrare il tutto esaurito alla prima nel Teatro Ambra Jovinelli di “Una famiglia quasi perfetta”, affronta a suo modo tematiche scottanti. Lo fa, il simpatico e bravissimo Carlo, interpretando stavolta un personaggio prepotente, violento, uxoricida, che esce dal carcere dopo 24 anni e pretende, corrompendo un avvocato, di riprendersi il figlio, di cui non conosce le problematiche fisiche, che fu affidato ad una buona famiglia.

Carlo Buccirosso

Un ruolo insolito, interpretato con grande efficacia, in una commedia divertente che mantiene le caratteristiche dello stile degli spettacoli di Buccirosso. Scenografie accuratissime, dialoghi ricchi di battute e con tempi comici serrati, storie lunghe ma mai noiose, qualche parola (poche) fuori posto. Uno sguardo intelligente e ironico sulla confusione legislativa italiana, che sfiora la tragedia, ma sempre sui toni della commedia dell’arte. Ottime le prove di una compagnia rodata, in cui ogni personaggio è disegnato con cura dalla penna di Buccirosso, nella migliore tradizione partenopea, e in cui fa piacere l’ingresso di Rosalia Porcaro, brava attrice, perfetta nel suo ruolo di mamma protettiva che non teme la violenza del balordo.

Carlo Buccirosso Una famiglia quasi perfetta

Da un lato l’accettazione del dolore da parte di una coppia con un figlio adottato, amato e affetto da una sindrome che ne ha impedito la crescita, interpretato da un bravissimo Davide Marotta, dall’altra la disperazione di Troianello – Buccirosso, disposto ad ingannare tutti pur di giungere al suo obiettivo.

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Una famiglia quasi perfetta

Nel mezzo, la figura di un avvocato codardo ma esilarante (uno strepitoso Gino Monteleone) e del suo affettato assistente (Giordano Bassetti, confermatissima presenza). Peppe Miale è il padre putativo del figlio conteso, Tilde De Spirito è la governante della casa e Fiorella Zullo la presunta nuova donna di Troianello. Uno spaccato, ironico ma non troppo, su realtà che purtroppo affollano le cronache quotidiane, tra cui anche quello di una società che non è in grado di accettare persone disabili nel mondo del lavoro. Studi legali, cavilli giuridici, tutela del cittadino, adozioni, famiglie. Tutto quasi perfetto. Quasi. Un cast affiatato, diretto ottimamente dallo stesso Buccirosso, che ancora una volta ottiene una grande risposta dal pubblico.

Paolo Leone

 

Teatro Ambra Jovinelli di Roma. Dal 4 al 14 dicembre 2014

Compagnia Enfi Teatro – produzione di Michele Gentile presenta: Carlo Buccirosso in “Una famiglia quasi perfetta!”, scritto e diretto da Carlo Buccirosso.

Con Rosalia Porcaro, Gino Monteleone, Davide Marotta, Tilde De Spirito, Peppe Miale, Fiorella Zullo e Giordano Bassetti.

Costumi di Zaira De Vincentiis; Musiche di Paolo e Simone Petrella; Scene di Gilda Cerullo e Renato Lori; Luci di Francesco Adinolfi.

Si ringrazia l’ufficio stampa del Teatro Ambra Jovinelli nella persona di Maria Letizia Maffei.

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Autore dell'articolo: Paolo Leone

Paolo Leone
Nato a Roma. Ama il teatro, di qualsiasi genere. Free lance, segue le stagioni teatrali romane da anni, scrivendo recensioni e realizzando interviste ai protagonisti. Attento ai giovani talenti. Ha organizzato presentazioni di libri in librerie a Roma e provincia ed è stato relatore al Salone Internazionale del Libro di Torino nel maggio 2013.

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