Begin Again – Tutto può cambiare: qualche bella canzone e nulla più

Mark Ruffalo e Keira Knightley sono i protagonisti della nuova commedia scritta e diretta dal regista irlandese John Carney (Once), presentato in anteprima nazionale al Giffoni Film Festival, che uscirà in Italia distribuito da Lucky Red il prossimo ottobre. Una commedia romantica, un po’ piatta, che cerca di raccontare cosa succede quando due anime alla deriva si incontrano e danno vita a qualcosa di bello, in questo caso un progetto musicale. La giovane cantautrice inglese Gretta (Keira Knightley) incontra Dan (Mark Ruffalo), dopo essersi lasciata con il suo fidanzato storico Dave (Adam Levine), diventato una rock star. La situazione professionale e sentimentale di Dan non è meno precaria poiché la casa discografica per la quale lavorava da sempre l’ha licenziato e la moglie (Catherine Keener) l’ha lasciato. Durante un’esibizione di Gretta all’East Village, Dan viene da subito catturato dalla sua dolcezza e dal suo talento naturale. La sintonia tra i due e il sogno comune di realizzare un disco nelle strade di New York rivoluzionerà la loro vita e le loro rispettive relazioni sentimentali. “Una canzone può salvare la tua vita?”, recitava così il titolo originario del film di Carney, un gioioso ma banale viaggio musicale alla riscoperta di alcuni dei valori più importanti della vita, ovviamente l’amore, la famiglia e l’arte.

Sempre più bravo Mark Ruffalo che continua il suo anno ricco di soddisfazioni dopo la toccante performance in The Normal Heart, il film targato HBO, che lo vede protagonista al fianco di Matt Bomer. L’interpretazione di Keira Knightley non è certamente all’altezza di quella del suo partner, molto più spontaneo e adorabile nel ruolo di Dan. L’attrice inglese ha una voce fastidiosa e il ruolo di Gretta non fa che esaltare quello che da molti è considerato il suo difetto principale: le smorfie. La sua mimica facciale è irritante, almeno quanto la sua voce, sia nelle scene d’amore sdolcinate che in quelle drammatiche. Le ragioni per le quali è stata scelta per questo ruolo rimangono un mistero. Brava Catherine Keener che però continua ad interpretare da anni lo stesso ruolo da moglie frustrata e mamma chioccia. La sceneggiatura non aiuta sicuramente a risollevare le sorti di un film il cui punto di forza risiede nella splendida voce di Adam Levine che se la cava bene anche come attore. Molto divertente anche l’autoironica apparizione di CeeLo Green che dà la sua benedizione all’album di Gretta. Detto ciò, la trama di Begin Again è abbastanza prevedibile così come i dialoghi, ad eccezione del finale che tenta di scardinare leggermente le carte in tavola. Troppo tardi, lo spettatore ha già perso interesse!

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La pellicola è di fatto fondamentalmente priva di una dimensione emotiva propria di un film all’insegna di un percorso musicale ricreativo. Poco coinvolgente anche la scena che vede Dan e Guetta ascoltare le reciproche playlist degli ipod nonostante la presenza di brani del calibro di Luck Be a Lady Tonight di Frank Sinatra, For Once in My Life di Stevie Wonder and As Time Goes By di Dooley Wilson, storica colonna sonora di Casablanca. Begin Again dunque guarda al passato senza aggiungere nulla di originale al presente, ricalcando in modo retrogrado la formula che il cinema americano mainstream degli ultimi anni ci ha proposto in tutte le salse. L’ambiguità di un finale dolceamaro riesce forse a restituire un’aura di realismo che equilibra il ritratto idealizzato di una Manhattan piena di magia. Il sentimentalismo non raggiunge così i livelli delle premesse iniziali, salvando forse in extremis un film fino a quel momento risolto in modo troppo semplicistico.

Rosa Maiuccaro

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Autore dell'articolo: Rosa Maiuccaro

Appassionata di cultura, sport e scrittura fin dalla tenera età, sto lavorando affinché le mie passioni possano diventare un lavoro a tempo pieno. Come diceva Confucio: "Scegli il lavoro che ami e non lavorerai mai, neanche per un giorno in tutta la tua vita". Il cinema, la lettura, il teatro e la danza mi hanno cambiato la vita. Ho scoperto un mondo in cui non ci si sentiva mai soli e dove era possibile essere davvero se stessi. Tramite la mia scrittura, tento di dare accesso a quel mondo favoloso al maggior numero di persone possibili. Per il resto, come sosteneva Fellini, è la curiosità che mi fa svegliare la mattina.

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