Cristalloterapia: il quinto Chakra
21 giugno 2016
Olga Leo (16 articles)
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Cristalloterapia: il quinto Chakra

Cristalloterapia: sette Pietre per sette Chakra (V parte) – Ben ritrovati! Continua la nostra avanzata lungo l’asse energetico del nostro corpo! Oggi parleremo di un centro molto particolare, punto di passaggio dell’energia verso dimensioni superiori, che è ancora ampiamente governata dalla nostra parte conscia, ma inizia ad avere accesso ad una “coscienza collettiva”. Stiamo parlando del Chakra Vishudda, che in sanscrito significa “purificazione”. Il quinto  Chakra è legato alla comunicazione, intesa non solo come espressione verbale ma anche creativa di se stessi.

Agata Blu

Agata Blu

 

La comunicazione però è anche saper ascoltare gli altri e noi stessi, ed è proprio da questa sinergia che il quinto Chakra ci aiuta a trascendere i nostri limiti e a lasciarci andare a nuove possibilità. Situato nella zona della gola, all’altezza della tiroide, gli corrispondono fisicamente trachea, gola, corde vocali, naso, orecchie e tiroide. La sua energia è una vibrazione sonora, il suo elemento l’etere, la frase che lo esprime “Io comunico”, mentre a caratterizzarlo è il colore blu, colore con un grande potere curativo, simbolo dell’ispirazione, dell’elevazione e dell’esaltazione. Quando Vishudda è in disequilibrio ci troveremo davanti a persone con problematiche alle vie respiratorie, all’udito e chiaramente con disturbi alla tiroide e al metabolismo; sul piano più propriamente emotivo e psichico avremo persone incapaci di stimolare e lasciare andare la propria parte creativa, l’immaginazione, il libero fluire della propria personalità, il tutto circondato da arrendevolezza e malinconia. All’estremo opposto potremmo incontrare personalità logorroiche ed autoritarie.

Per quanto riguarda la Cristalloterapia, sono molte le pietre in grado di lavorare in modo efficace sul chakra Vishudda, ma tra le mie preferite c’è il Calcedonio (o Agata blu) e la Sodalite. Anticamente il Calcedonio era una pietra utilizzata per scongiurare la magia nera con i suoi effetti e gli attacchi psichici. Nel Rinascimento veniva incisa con l’immagine di un uomo che tendeva un braccio al cielo ed utilizzata come simbolo di successo. Sul piano fisico è portatrice di un tipo di energia fresca e calmante, tanto da agire anche sulla sintomatologia del metereopatico. Ottimo contro le infiammazioni, il Calcedonio rinforza il sistema immunitario e riequilibra la tiroide, con un conseguente miglioramento anche sulla ritenzione idrica. Il Calcedonio è fondamentale per il quinto Chakra: viviamo in un tipo di società che spesso ci costringe a reprimere i nostri pensieri, che condiziona la nostra espressività e la nostra creatività, ebbene questa pietra lavora esattamente sulla qualità espressiva, stimolando la creatività, sciogliendo le frustrazioni che derivano dall’incapacità di esprimere le proprie necessità, donandoci spensieratezza e ottimismo, e migliorando la percezione di noi stessi. Possiamo proprio dire che questa pietra ha il dono di aprire la mente e nutrire l’anima. La Sodalite viene scoperta all’inizio del 1800. Sul piano fisico lavora molto bene sulle patologie legate al quinto Chakra, abbassa la pressione arteriosa ed è molto efficace nel calmare e regolarizzare la tiroide, il sistema nervoso e le ghiandole in generale. Inoltre migliora il metabolismo e la qualità del sonno. La sodalite è una meravigliosa pietra di guarigione ed è considerata la pietra della “profonda verità”, della logica razionale, dell’efficienza, ma in realtà ha un bellissimo effetto sul pensiero in generale rinforzando scopi e propositi, la fiducia in se stessi e stimolando una vera e propria crescita personale, allontanando con decisione ostacoli, paure e sensi di colpa. Anche per oggi è tutto, vi saluto e vi do appuntamento alla prossima settimana, quando continueremo ad ampliare la nostra visione… sarà la volta infatti del Chakra del Terzo Occhio! Cliccando qui potete leggere il pezzo sul quarto Chakra.

Sodalite

Sodalite

Olga Leo

Olga Leo

Dopo gli studi classici e la laurea in Lettere e Filosofia, con una tesi sul linguaggio cinematografico di Hitchcock, inizia a collaborare con diverse riviste occupandosi di recensioni e critica cinematografica. Lavora nel mondo del doppiaggio e delle radio. Eclettica e curiosa per natura si apre al mondo delle discipline olistiche e naturali, ampliando così i propri orizzonti.

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