Cristalloterapia: l’Ametista e il sesto Chakra
29 giugno 2016
Olga Leo (16 articles)
Share

Cristalloterapia: l’Ametista e il sesto Chakra

Cristalloterapia: sette Pietre per sette Chakra (VI parte) – Bentornati! Il nostro viaggio energetico sta volgendo al termine e oggi, infatti, parleremo delle pietre connesse al sesto Chakra situato all’interno del nostro corpo, il cui nome in sanscrito è Ajna, che significa “centro del comando”. Situato nel mezzo della fronte, leggermente sopra gli occhi, Ajna è strettamente collegato all’ipofisi, al sistema ormonale, al sistema nervoso centrale e agli occhi. Il colore che lo caratterizza è il viola (ma anche l’indaco), mentre la frase che lo esprime è “Io vedo”. Con questo Chakra ci muoviamo nella dimensione del mentale sottile, della visione al di là delle apparenze: non è un caso infatti che sia la sede di quello che comunemente viene definito “terzo occhio”, che nasce proprio dal superamento di una visione limitata a soli due punti di vista (i due occhi fisici) e che ci spinge ad andare oltre il velo fisico, scoprendo e imparando ad usare il nostro sesto senso. Potremmo quindi definirlo come il centro di tutte le potenzialità, il luogo segreto in cui risiede la capacità di superare il proprio ego sintonizzandosi invece con il nostro sé superiore.

cristalloterapia-sesto-chakra-ametista

A livello fisico un disequilibrio del sesto Chakra comporta tutta una serie di patologie legate a disfunzioni ipofisarie (come la pubertà precoce o ritardata, ipertiroidismo o ipotiroidismo, diabete..), ipoattività (depressione, apatia, sfiducia), iperattività mentale (insonnia, nervosismo), problemi alla vista, anche se il disturbo più frequente e caratteristico è “la pesantezza di testa”. Sul piano psicologico e spirituale invece avremo persone indecise, con difficoltà a prendere il controllo della propria vita, a lasciarsi andare; persone timorose, prive di visione, immaginazione creativa, di intuizione. La pietra che lavora magnificamente su Ajna è una delle mie preferite in assoluto e cioè l’Ametista. Di colore viola (che va dal violetto pallido a un viola molto inteso), è uno dei cristalli più benefici insieme al quarzo ialino. L’Ametista è detta anche ”pietra di Venere” per la sua indiscussa bellezza, ma ciò che la rende davvero speciale è la sua potenza: oltre a rinforzare le ghiandole endocrine e il sistema immunitario, con la sua energia è in grado di stimolare la mente ad aprirsi ed elevarsi, ci apre le porte della saggezza e della compassione, proprio perché si tratta di una pietra che guida all’introspezione.

Rilassante, riduce lo stress e le tensioni emotive; ideale per la meditazione e il lavoro sui sogni. L’Ametista viene spesso utilizzata in Cristalloterapia per purificare altre pietre (basta appoggiare il vostro cristallo su un blocco di Ametista perché questa ne assorba le impurità), ed è quindi consigliabile purificare periodicamente anche la nostra Ametista. Grazie alla capacità di assorbire le energie negative, mi piace consigliare di tenere in casa una piccola drusa di Ametista. Anche per questa settimana è arrivato il momento di salutarci! Vi aspetto la prossima per concludere insieme questo affascinante percorso con la Cristalloterapia. Clicca qui per leggere l’articolo sul quinto Chakra.

Olga Leo

Olga Leo

Dopo gli studi classici e la laurea in Lettere e Filosofia, con una tesi sul linguaggio cinematografico di Hitchcock, inizia a collaborare con diverse riviste occupandosi di recensioni e critica cinematografica. Lavora nel mondo del doppiaggio e delle radio. Eclettica e curiosa per natura si apre al mondo delle discipline olistiche e naturali, ampliando così i propri orizzonti.

Commenti

Ancora nessun commento. Puoi essere il primo a commentare!

Scrivi un commento

Solo gli utenti registrati possono commentare.