I mille perché dei bambini

In una società veloce e logorroica tutto sembra scontato, eppure l'uomo sta rischiando di perdere la qualità che più di tutte lo ha fatto progredire: la curiosità...

bambiniQualche giorno fa, stupita dagli innumerevoli perché del mio nipotino di quattro anni, riflettevo sull’umanità in cammino e ripensando alle tante guerre che stanno devastando interi territori mi ponevo, come mio nipote, il fatidico perché. Ieri, poi, quando è arrivata la notizia dell’attentato al centro commerciale di Nairobi nel cuore del Kenya, ho rivisto i tanti Kapuscinski, Terzani, Fallaci, Montanelli che per dare una risposta ai nostri interrogativi si sono avventurati in luoghi lontani e impervi. I bambini, più degli adulti, sono curiosi, liberi da condizionamenti e desiderosi di apprendere. Con cuore puro e ingenuo, senza alcun paradigma o pregiudizio, ti guardano e ti chiedono: perché? Spesso ti fanno sentire impotente, impreparato e non sai cosa rispondere. In realtà, in una società logorroica e frenetica, non c’è più spazio per la riflessione, per l’autoanalisi, per la meditazione, per l’approfondimento e soprattutto per le risposte ai perché. Le notizie ci arrivano veloci, una di seguito all’altra, tanto da sembrare a volte senza senso. Esse giungono dalla radio, dalla tv, addirittura sul cellulare e soprattutto dal web. Sappiamo tutto e siamo sempre aggiornati su cosa accade dall’altra parte del globo e su cosa fa più tendenza, ma poi, quando un bimbo di quattro anni ci chiede magari cosa mangiano le formiche o come fa il cane ad abbaiare o perché esiste l’erba, lo guardiamo attoniti, a volte infastiditi. La verità è che siamo talmente aggiornati da aver completamente annientato la parte più bella di noi: la curiosità, cioè quella caratteristica che ci fa vivere ogni giorno come se fosse l’ultimo, che ci fa apprezzare gli eventi positivi e guardare con altri occhi quelle situazioni che definiamo brutte, per carpirne il senso più profondo, in modo da trasformarle in fatti positivi per noi e per gli altri. Ecco, su Cultura & Culture stiamo proprio tentando di risvegliare la nostra e la vostra curiosità sopita. Continuate a seguirci.

m.i.

Maria Ianniciello
Maria Ianniciello

Giornalista. Divulgatrice culturale. Insegnante Avanzata di Mindfulness AMPT. Dottore Magistrale in Lettere dal 2005 (si è laureata con il massimo dei voti all'Università di Roma Tor Vergata), è giornalista pubblicista da un ventennio. Maria Ianniciello ha collaborato con testate della Campania e ha diretto dal 2010 al 2012, il free press XD Magazine. Nel 2008 ha fondato il portale culturaeculture.it, uno dei primi web-magazine indipendenti della Campania e una delle realtà più longeve In Italia della seconda ondata della blogosfera. Da gennaio 2024 sta proponendo in Campania esperienze culturali con sguardo Mindful nell'ambito del progetto Risveglia la tua essenza: conduce passeggiate, laboratori, percorsi di poesia e Mindfulness e tanto altro. Scrive la newsletter "Risveglia la tua essenza" che partendo dal territorio ha un respiro nazionale.

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