Lettori si nasce

Il giro del mondo in 80 giorni: qui la trama. Dal libro ai film. Tre motivi per leggerlo

Intraprendo questo percorso tra i libri per bambini e ragazzi che hanno fatto la Storia della Letteratura occidentale, con un romanzo che celebra il viaggio in tutte le sue sfaccettature. Ed è Il giro del mondo in 80 giorni, un classico che ti conquista pagina dopo pagina, istante per istante. Qui vi spiego, quindi, quali sono i motivi per cui dovete farlo leggere ai vostri figli o alunni. Ma prima scopriamo qualche dettaglio sulla trama e prima ancora sul contesto in cui è stato scritto.

Il giro del mondo in 80 giorni: il contesto, la trama, i motivi per cui va letto e i film che ha ispirato (il podcast dell’articolo in calce)

Jules Verne pubblicò il libro nel 1873, ma lo scrisse l’anno prima, proprio quando venne ambientato il romanzo.

Il positivismo francese aveva dato molta fiducia al progresso scientifico. Verne anticipò, quindi, molto nelle sue storia fantasiose e fantascientifiche di ciò che sarebbe accaduto nel secolo successivo. In quel contesto il globo sembrava più piccolo e l’uomo europeo, in particolare inglese, sentiva di avere il mondo nelle sue mani. Gli inglesi dominavano con le loro colonie e questo ne Il giro del mondo in 80 giorni traspare.

Il giro del mondo in 80 giorni: trama del libro

Passepartout è un po’ l’alter ego del protagonista, Mr Phileas Fogg. Servitore leale, il francese Passepartout è un uomo di trent’anni che più volte si prodiga per il proprio padrone. Ma tutto nasce da una scommessa, fatta dall’impeccabile e puntuale Phileas Fogg che scommette con i membri del Reform Club, di cui fa parte, tutta la sua fortuna.

A suo dire in 80 giorni può compiere il giro del mondo e decide così di partire, in un battito di ciglia. Da Londra attraversa la Francia, poi arriva in Egitto, da lì in India e in Giappone per giungere in America e infine di nuovo in Inghilterra. Un viaggio affascinante, fatto di scoperte sensazionali ma anche di incontri fortuiti. Per esempio in India il gentleman e il suo fedele servitore salvano Mrs Auda, una donna indiana sottoposta al crudele rito del sati. Jules Verne ci fa conoscere, dunque, alcune culture del mondo avvicinandoci gli un con gli altri.

Il giro del mondo in 80 giorni trama

Io ho letto la nuova edizione integrale di Gribaudo che ha un bellisima grafica, con una cartina del viaggio. La trovi qui.

Il giro del mondo in 80 giorni: tre motivi per farlo leggere ai bambini e ragazzi

Allora quali sono i motivi per cui vi consiglio di leggere o di far leggere questo libro ai bambini e ai ragazzi? Li sintetizzo in tre punti.

  1. Il giro del mondo in 80 giorni è un libro che stimola la fantasia. In una società sempre più legata al mondo virtuale, si dà la possibilità al piccolo lettore di immaginare una realtà lontana dalla nostre in base alle sue categorie ed esperienze;
  2. Phileas Fogg sa mantenere la calma e ha estrema fiducia non solo nelle sue potenzialità ma anche in qualcosa di più grande. Questo gli consente di intraprendere un progetto ambizioso ma con umiltà. E` molto riservato, in alcuni momenti misterioso, tanto che il detective Fix pensa che sia lui il ladro che ha rapinato la Banca di Inghilterra.
  3. Il viaggio qui può essere inteso anche in senso metaforico. Si pensa a qualcosa di grande, si tenta, mettendoci il giusto impegno, ma con estrema calma e fiducia. Insomma, accogliendo ciò che accade e allo stesso facendo ciò che è possibile per la riuscita di quanto ci sta a cuore. Non si disdegnano però le buone azioni e si trattano bene i compagni di percorso. Insomma Il giro del mondo in 80 giorni è una metafora della vita. Ed è per questo un vero romanzo di formazione, adatto ai bambini dai 9 anni, ai ragazzi e anche agli adulti che non lo hanno ancora letto.
Il giro del mondo in 80 giorni trama
Il film del 1956

Dal libro al film del 1956

Il libro ha ispirato diverse trasposizioni cinematografiche. Il film più famoso e di successo è del 1956. Diretto da Michael Anderson, il film ottenne cinque premi Oscar nel 1957 su otto nominations e due Golden Globe. Oggi è un classico della cinematografia, nel quale sono ancora molto presenti la gestualità e la mimica facciale del cinema muto. Il film è oggi considerato un capolavoro, perché la scenografia risulta tuttora credibile.

La sceneggiatura è ben scritta e articolata, nonostante alcune differenze con il romanzo. La regia è perfetta, come impeccabili sono le performance degli attori: David Niven nel ruolo di Phileas Fogg; l’attore messicano Cantinflas nei panni di Passepartout; Robert Newton è Mr Fix; Shirley MacLaine è invece principessa Auda (solo per citare gli interpreti più importanti). Un plauso anche alle intramontabili voci dei doppiatori italiani.

Nel 2004 uscì comunque un altro film ma fu un flop tanto che venne nominato al Razzie Awards, una kermesse che premia i peggiori film della stagione! A presto con il prossimo romanzo. (Marica Movie and Books)

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Maria Ianniciello

Giornalista culturale. Podcaster. Scrivo di cultura dal 2008. Mi sono laureata in Lettere (vecchio ordinamento) nel 2005, con il massimo dei voti, presso l'Università di Roma Tor Vergata, discutendo una tesi in Storia contemporanea sulla Guerra del Vietnam vista dalla stampa cattolica italiana. Ho lavorato in redazioni e uffici stampa dell'Irpinia e del Sannio. Nel 2008 ho creato il portale culturaeculture.it, dove tuttora mi occupo di libri, film, serie tv e documentari con uno sguardo attento alle pari opportunità e ai temi sociali. Nel 2010 ho pubblicato un romanzo giovanile (scritto quando avevo 16 anni) sulla guerra del Vietnam dal titolo 'Conflitti'. Amo la Psicologia (disciplina molto importante e utile per una recensionista di romanzi, film e serie tv). Ho studiato presso l'Istituto Riza di Medicina Psicosomatica il linguaggio del corpo mediante la Psicosomatica, diplomandomi nel 2018 in Naturopatia. Amo la natura, gli animali...le piante, la montagna, il mare. Cosa aggiungere? Sono sposata con Carmine e sono mamma del piccolo Emanuele

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