L’India e le donne, quando andare “in bagno” fa paura

Le ragazze escono al buio per fare i bisogni e qui trovano i loro carnefici. Non possono farlo alla luce del giorno, perché ritenuto sconveniente. Solo nel 2012 In India sono stati denunciati 24mila strupri...

donne indiaChiedersi perché non ha più senso ormai. Capire le cause, senza curarne gli effetti, non serve. Non più.

Perché, si sa, le religioni salvano e uccidono. Salvano se capite e non estremizzate. Uccidono se diventano integraliste. Dall’India abbiamo importato la meditazione e lo yoga, tuttavia poco conosciamo di questo Paese, che noi riteniamo spesso contraddittorio. Ma chi è sempre coerente? Nessuno.

I crociati combattevano in nome di Cristo che invece predicava amore e pace. Non è una contraddizione questa?

Concentrandoci però sui fatti, è notizia recente che una giovane donna nell’Uttar Pradesh indiano è stata violentata e uccisa da un branco di uomini. E purtroppo non si tratta di un caso isolato. Solo nel 2012, affermano le autorità, sono stati denunciati 24mila stupri in India. Considerando che poche sono le donne che hanno il coraggio di denunciare, i numeri potrebbero essere molto più elevati. Nel 2013 a Delhi sono state violentate 1559 ragazze. Dati impressionanti. Le donne, racconta Adriano Sofri questa mattina su laRepubblica (giovedì 5 giugno 2014, pag. 27), escono dalle loro abitazioni al buio, impaurite. E non per andare in discoteca, ma (badate bene) per fare i loro bisogni. Nell’India rurale, infatti, 65 abitazioni su 100 non hanno i servizi igienici. Le persone, dunque, sono costrette a uscire di casa; le donne devono farlo di notte, con le tenebre, perché durante il giorno è sconveniente. A questo si aggiunge anche un altro fatto, da non sottovalutare: le bambine vengono uccise alla nascita o denutrite in modo che non possano sopravvivere, perché costerebbero troppo ai genitori, a causa delle dote. Di conseguennza la sproporzione maschi/femmine potrebbe far aumentare considerevolmente il fenomeno degli stupri. La natura mette tutto in equilibrio e un’umanità senza donne si estinguerebbe. L’ignoranza, però, e soprattutto i benefici a breve termine hanno la meglio in un Paese poverissimo che sta inconsapevolmente rinunciando a una parte di sé in nome di un progresso che non gli appartiene. L’Oriente emula l’Occidente, prendendo però da quest’ultimo solo gli elementi negativi. Lo aveva capito Tiziano Terzani, giornalista che sapeva guardare e ascoltare veramente. E i fatti gli stanno dando ragione. Ahimè!

Maria Ianniciello

Maria Ianniciello
Maria Ianniciello

Giornalista. Divulgatrice culturale. Insegnante Avanzata di Mindfulness AMPT. Dottore Magistrale in Lettere dal 2005 (si è laureata con il massimo dei voti all'Università di Roma Tor Vergata), è giornalista pubblicista da un ventennio. Maria Ianniciello ha collaborato con testate della Campania e ha diretto dal 2010 al 2012, il free press XD Magazine. Nel 2008 ha fondato il portale culturaeculture.it, uno dei primi web-magazine indipendenti della Campania e una delle realtà più longeve In Italia della seconda ondata della blogosfera. Da gennaio 2024 sta proponendo in Campania esperienze culturali con sguardo Mindful nell'ambito del progetto Risveglia la tua essenza: conduce passeggiate, laboratori, percorsi di poesia e Mindfulness e tanto altro. Scrive la newsletter "Risveglia la tua essenza" che partendo dal territorio ha un respiro nazionale.

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