“Francesco” su Rai Uno? Oltre il Santo un uomo che ama

Francesco fictionL’8 e il 9 dicembre è andata in onda su Rai Uno la prima puntata della miniserie “Francesco”, diretta da Liliana Cavani che ha raccontato un santo inedito, lontano dal San Francesco di Raoul Bova. Mateusz Kosciukiewicz dà invece il volto a un uomo meno desideroso di migliorare il mondo e la società, perché non si può cambiare né migliorare il divino che è in noi, dato che, come si legge nelle Scritture, l’uomo è stato fatto a immagine e somiglianza di Dio.

Questo almeno è il pensiero di Francesco che nella nuova fiction di Rai 1 conosciamo gradualmente attraverso gli occhi di Santa Chiara (Sara Serraiocco) ed Elia da Cortona (Vinicio Marchioni). I continui flashback ci conducono nel periodo in cui Francesco, giovane ribelle, con cautela e non senza qualche pregiudizio comincia a leggere il Vangelo, il cui messaggio gli tocca il cuore. Osteggiato dal padre, decide di dare via tutti i suoi averi e crea una comunità di penitenti.

Questo film-tv ci porta, dunque, per mano nel Medioevo perché per capire la figura del Santo di Assisi e il suo pensiero bisogna anche contestualizzare il periodo storico in cui Francesco visse. Molti cambiamenti intaccarono vecchi equilibri per crearne di nuovi. Il vento del rinnovamento non ha però in sé solo elementi positivi, perché la distruzione di un vecchio sistema è spesso dolorosa. Infatti, lo sviluppo del commercio, così come lo intendiamo oggi, e la corruzione della Chiesa, che si era allontanata dal messaggio evangelico, fecero nascere una serie di movimenti di opposizione, di cui Francesco faceva parte. Ma il Santo di Assisi percorse un’altra via, quella della moderazione, perché lui – come dice egli stesso alla fine della prima puntata – non aspirava a cambiare gli altri bensì se stesso. E lo faceva amando il prossimo e soprattutto i poveri, i diseredati e anche le pecorelle smarrite di cui parlava Gesù.

Francesco Rai 1

Francesco nella versione di Liliana Cavani non aspira alla gloria e al successo, perché egli vuole solo agire nella Chiesa per conto della Chiesa e in nome del Vangelo, tanto da stupire Innocenzo III che, anche grazie a un sogno, riconosce l’Ordine dei Francescani.

Il Santo di Assisi, che rinunciò a tutti i suoi averi per la sorella “povertà”, continua dunque ad affascinare il cinema e la televisione proprio per il suo messaggio universale e autentico. Passano i secoli ma le parole di quest’uomo, che si sentiva non padrone ma parte del Creato, restano immacolate.

La Miniserie di Rai 1, con il suo cast di attori in Italia quasi sconosciuti (scelta rischiosa ma vincente), ha soddisfatto le esigenze di un pubblico anche giovane, che in Francesco vede un esempio da seguire, e nonostante qualche (poche) sbavatura, sa essere comunque convincente.

Maria Ianniciello

Maria Ianniciello
Maria Ianniciello

Giornalista. Divulgatrice culturale. Insegnante Avanzata di Mindfulness AMPT. Dottore Magistrale in Lettere dal 2005 (si è laureata con il massimo dei voti all'Università di Roma Tor Vergata), è giornalista pubblicista da un ventennio. Maria Ianniciello ha collaborato con testate della Campania e ha diretto dal 2010 al 2012, il free press XD Magazine. Nel 2008 ha fondato il portale culturaeculture.it, uno dei primi web-magazine indipendenti della Campania e una delle realtà più longeve In Italia della seconda ondata della blogosfera. Da gennaio 2024 sta proponendo in Campania esperienze culturali con sguardo Mindful nell'ambito del progetto Risveglia la tua essenza: conduce passeggiate, laboratori, percorsi di poesia e Mindfulness e tanto altro. Scrive la newsletter "Risveglia la tua essenza" che partendo dal territorio ha un respiro nazionale.

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