Captain America, dal fumetto al film con Chris Evans

locandina3-310x443Fu Joe Simon a creare il fumetto che, durante la Seconda Guerra mondiale, incarnò lo spirito patriottico di una generazione devastata dagli orrori del Terzo Reich e desiderosa di riscattarsi con gli schizzi colorati di una misteriosa sentinella a difesa della libertà: Captain America, erede del celebre “Uncle Sam” e preceduto dal paladino incorruttibile “The Shield”. Pervaso da un forte senso nazionalistico, rivendica con la forza delle illustrazioni e con un impatto propagandistico senza precedenti, il senso d’appartenenza all’America libera e democratica in opposizione alla tirannide nazista. Rispetto a molti altri personaggi a fumetti, il nemico contro cui si schiera l’eroe scudomunito a stelle e strisce, lontano dalle stilizzazioni immaginative dei cattivi “fantastici”, risponde al solo simbolo della svastica. Steve Rogers, alias Captain America, gracile recluta che grazie ad un siero diventa invincibile supersoldato, è in lotta contro avversari reali: ufficiali della Gestapo, eserciti delle SS e Adolf Hitler in persona. Nel 2011, dai disegni politici e politicizzati di Joe Simon e poi di Stan Lee che umanizza ulteriormente il personaggio di carta, il “Cap” approda al cinema, nella trasposizione firmata da Joe Johnston, specialista in film retorici per famiglie. La prima avventura portata sullo schermo grazie ai Marvel studios di Kevin Feige, incassa 370 milioni di dollari contro il miliardo e mezzo di “The Avengers”, il film-evento che chiama a raccolta un team di supereroi tra cui Hulk, Thor, Iron Man e il nostro incorruttibile Captain America. In questo nuovo episodio diretto dai fratelli Anthony e Joe Russo, ritroviamo Steve Rogers sotto le direttive dello S.H.I.E.L.D., l’agenzia per la sicurezza nazionale capitanata da Nick Fury e un nuovo villain da sconfiggere: il misterioso soldato d’inverno. Nel primo lungometraggio Captain America, dopo lo scontro col perfido Red Skull a capo della divisione fascista dell’Hydra, era stato ibernato per settant’anni fino al suo risveglio nella New York contemporanea, mentre in “The Avengers” è reclutato insieme ad altri supereroi nella metropoli invasa dagli alieni guidati da Loki. Per venire incontro alla logica seriale della Marvel, organizzata secondo un piano di battaglia sistematico a scansione cronologica, la storia riparte due anni dopo riprendendo le sottotrame del precedente “Avengers”. Captain America 2 The Winter SoldierCon la recente apparizione in “Thor – The dark world” Chris Evans veste per la quarta volta i panni del supereroe, inseparabile dallo scudo in vibranio regalatogli dal collega Iron Man. In seguito ad un attentato ai danni di Nick Fury scopre losche trame all’interno dello S.H.I.E.L.D. e, grazie all’aiuto della Vedova Nera/Natasha Romanoff (Scarlett Johansson) e del nuovo comprimario Falcon, un combattente che volteggia nei cieli con ali meccaniche, riuscirà a sventare il complotto scontrandosi con un altro supersoldato, trasformato dai russi in un tremendo vendicatore. In un perfetto meccanismo di coerenza narrativa, questo nuovo episodio si avvicina alle atmosfere dei grandi thriller spionistici anni ’70, tanto che, all’interno del cast viene chiamato Robert Redford, maestro del complotto a sfondo politico, qui in veste di segretario dell’agenzia per la sicurezza nazionale. La commistione tra blockbuster saturo di effetti speciali, esplosioni e duelli corpo a corpo e il plot che richiama il cinema cospirazionista New hollywoodiano, è riuscita grazie al sottile equilibrio raggiunto tra la caratterizzazione introspettiva dei personaggi e le sequenze adrenaliniche, mentre gli effetti digitali, pur ridotti al minimo, garantiscono ritmi vertiginosi in virtù di pirotecniche acrobazie sceniche e scontri corali ad alto tasso di spettacolarità. A dominare la scena è lo scavo psicologico dei protagonisti, dibattuti tra problemi etici e dilemmi esistenziali, all’interno di un universo sulfureo dominato da doppiogiochisti, intrighi di palazzo e supereroi a tutto tondo. Dopo il racconto scanzonato del primo Captain America, più vicino alle affabulazioni spielberghiane che non ad una spy story a sfondo thriller, i fratelli Russo, attraverso un giocattolone high tech che fa il verso alle “missioni impossibili” di Ethan Hunt, riflettono sugli odierni scenari politici in cui organizzazioni governative deliranti e lobby del potere fuori controllo, schiacciano l’individuo e descrivono il caos politico di ogni giorno.

Trailer: http://youtu.be/rrazrrd-1ck

 

Vincenzo Palermo

 

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Autore dell'articolo: Vincenzo Palermo

Vincenzo Palermo
Nato a Catanzaro, si laurea in Lettere moderne a Bologna, con tesi sul Decameron fantastico. Grande appassionato di cinema e letterature medievali, collabora con portali e siti di critica cinematografica, dedicandosi alla scrittura di recensioni e articoli di approfondimento tematico. Campi di interesse: classici del muto, grandi autori europei, New Hollywood e tendenze sperimentali del cinema moderno.

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