La Vita Perfetta, ecco il libro di Renèe Knight

In tutte le librerie è disponibile “La Vita Perfetta”, libro d’esordio dell’inglese Renèe Knight che, con un far deciso, cerca in tutti i modi di eguagliare l’appeal e la profondità de “La ragazza del Treno”. Seppur non raggiunge le vette del romanzo della Hawking (che in poco tempo ha scalato le classifiche di gradimento tanto da diventare presto anche un film per il grande schermo), “La Vita Perfetta” risulta comunque essere un’opera degna del nome che porta, un esordio letterario di alto profilo che conferma la voglia di osare da parte della narrativa inglese. Protagonista del romanzo è Catherine Ravenscroft, una donna intelligente, affascinante, felicemente sposata, con un figlio già adulto e dal futuro radioso. Lei è una documentarista di successo, irrefrenabile e instancabile. La vita di Catherine potrebbe essere perfetta se non fosse per quello spettro del passato che aleggia pericolosamente sul suo presente. La donna nasconde un torbido segreto di cui neanche l’amorevole marito è a conoscenza e se tale segreto dovesse venire alla luce appunto potrebbe cambiare radicalmente tutto. Un libro complica la situazione che in circostanze poco chiare Catherine ha trovato sul comodino vicino al letto e che fra le pagine cela un’amara verità che sconvolgerà la donna fin nel profondo. Com’è finito quel libro fra le sue mani? E chi è l’autore che conosce Catherine così intimamente tanto da rivelare i suoi segreti più intimi? […] “Apre il portatile e digita il nome dell’autore. Ormai è diventata un’abitudine. Lo ha fatto già altre volte nella speranza di scoprire qualcosa. Un indizio, ma non ha trovato niente. Solo un nome E.J. Preston”.

Su questo incipit di grande impatto emozionale prende forma la storia del libro “La Vita Perfetta” che, con una calma rassicurante e una cura maniacale nei dettagli, conduce il lettore verso la scoperta di una sconcerta verità sepolta con forza fra le sabbie del tempo. Usando ben due punti di vista e giocando con alcuni flashback alquanto riusciti, l’autrice scrive un thriller mozzafiato, intrigante, coinvolgente e da leggere tutto d’un fiato. Il genere thriller che da troppo tempo è stato regalato solo nelle alte sfere degli autori più conosciuti al grande pubblico (come Michael Connelly ad esempio), in quest’ultimo anno e mezzo rivive attraverso queste giovani penne che, con l’ausilio di trama invitante, finiscono per concepire piccole perle del genere, adatti a qualsiasi tipo di lettore. “[…] E tu dov’eri? Com’è potuto accadere? Com’è possibile? E lei sarebbe esplosa, gli avrebbe riversato tutto addosso e lui sarebbe rimasto schiacciato dal peso […].”

Ciò che colpisce maggiormente de “La Vita Perfetta”, non è solo questa trama a effetto che – alla lontana – ricorda i dettami di un serial televisivo (soprattutto per quanto riguarda i tempi e i ritmi della narrazione), ma sia le peculiarità della protagonista sia gli abili flashback rendono il romanzo avvincente. Catherine, infatti, non è un’eroina romantica; in realtà è una donna debole che ha agito egoisticamente per salvare se stessa e la famiglia. Il segreto che si porta dentro ha finito per logorare la sua vita e l’amore verso il marito; le motivazioni di questo suo folle gesto – che vengono spiegate con una scorrevolezza quasi disarmante – sono il motore stessa della vicenda, una particolarità che permette al lettore di empatizzare con Catherine e, forse, trovare una giustificazione a quanto è accaduto. E poi, come anticipato, i provvidenziali flashback sono il supporto al cuore del romanzo; sono la condizione necessaria e sufficiente per dare veridicità alla storia in sé e approfondire le sfumature di un racconto dalle mille sfaccettature. Colpisce e stupisce “La Vita Perfetta” che, seppur non nasconde la sua convenzionalità e la vicinanza a opere di maggior successo, compie comunque il salto di qualità. Al suo primo libro Renèe Knigh ha già un piccolo spazio nell’Olimpo della Letteratura moderna.

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Autore dell'articolo: Carlo Lanna

Carlo Lanna
Carlo è un ragazzo spigliato, timido e sognatore. Di origini casertane (ma sogna di vivere a Londra), è rimasto fatalmente attratto dal mondo del cinema quando, a 13 anni, ha visto per la prima volta "Il delitto Perfetto" del grande Hitchcock. Accanito lettore di saghe fantasy e cultore dell'arte seriale americana, Carlo vorrebbe che questa insana passione per la settima arte diventasse un lavoro a tutto gli effetti. Sarà un cammino lungo ed irto di ostacoli, ma è convinto che le soddisfazioni arriveranno molto presto.

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