Eventi a Sorrento, ecco la mostra “Picasso. Eclettismo di un genio”

Saltimbanchi - Pablo Picasso
Saltimbanchi – Pablo Picasso

E` una giornata uggiosa a Sorrento, ridente cittadina di oltre quindicimila abitanti bagnata dal mare e baciata dal sole. Purtroppo, come nel resto d’Italia, tranne che per l’estremo Sud, quest’estate dal clima incerto sta creando disagi anche qui, in costiera, dove ogni anno in questo periodo, e non solo, approdano turisti da diverzse zone del globo. Tedeschi, francesi, spagnoli ma anche statunitensi e sudamericani affollano questo territorio, che sembra essere così distante dalla terra dei fuochi, eppure i chilometri, che separano la costiera dalle zone più critiche della Campania, sono pochi. Questa terra fertile e soleggiata incuriosisce i viandanti, soprattutto gli stranieri che con le loro fotocamere cercano di immortalare  tanta bellezza. Ci riescono? Non sempre. In realtà la mente, supportata dagli occhi, supera di gran lunga la tecnologia, perché le emozioni cambiano di minuto in minuto, rendendo ogni istante unico e irripetibile. Sorrento mi regala sensazioni sopite, perché sento il richiamo delle mie radici campane che mi legano alla terra e al mare, al sole e al cielo stellato delle notti sorrentine. Questa cittadina però non è invitante solo per i suoi meravigliosi paesaggi; in realtà l’offerta per i turisti è molto alta e variegata.

MoschettiereWebok
Moschettiere – Pablo Picasso

Dall’Arte alla Musica c’è l’imbarazzo della scelta. Tra gli eventi dell’estate 2014 da segnalare, non possiamo non soffermarci sulla mostra “Picasso. Eclettismo di un genio”, allestita fino al prossimo 12 ottobre presso Villa Fiorentino, un palazzo antico, al quale si accede da un cancello sito sul trafficato Corso Italia. Il percorso si snoda in dieci sale, nelle quali sono esposte 240 incisioni e ben 24 ceramiche realizzate da Pablo Picasso tra il 1904 e il 1968. Al piano terra, nella sala uno, si comincia con le “Cocu Magnifique” del 1968, cioè con le dodici incisioni all’acquaforte e all’acquatinta create dal celebre e innovativo artista spagnolo per la commedia di Crommelynck. Lungo il percorso è possibile ammirare, tra le altre, le opere de “La Célestine” (1966), de “Barcelona Suite” (1966) e de “I venti poemi di Gongora” (1948). Inoltre, si possono vedere i ritratti di Balzac – ideati sul finire degli anni Cinquanta su richiesta di Fernand Mourlot -, i disegni realizzati per il balletto “Il Tricorno” del 1920, e trentuno tavole di “Storia naturale” (1942). In esposizione anche tre realizzazioni uniche, quali “Il moschettiere” del 1964, la “Venere bianca” del 1966 e “Figura con ombrello” del 1958.

La mostra è costituita da nove collezioni grafiche che evidenziano l’evoluzione artistica di un genio come Picasso, un maestro che seppe sperimentare e che cercò la perfezione in ogni sua opera, anticipando un’epoca. Infatti, Picasso fu un visionario che non si lasciò spaventare dal vento del cambiamento, anzi fu lui che diete vita a nuove forme artistiche; il suo fu un modo del tutto originale di intendere e di vedere l’Arte. L’evento – organizzato e promosso dalla Fondazione Sorrento, dall’Ente Comune e da con-fine edizioni – è stato curato da un comitato scientifico, formato da Claudia Casali, direttore del Museo Internazionale delle Ceramiche di Faenza, e da Mariastella Margozzi, direttore del Museo Boncompagni Ludovisi di Roma.

Per info: http://www.fondazionesorrento.com/

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Autore dell'articolo: Maria Ianniciello

Maria Ianniciello
Naturopata ad indirizzo psicosomatico. Aromaterapeuta. Diplomata in Naturopatia presso l'Istituto Riza di Medicina Psicosomatica. Lavora sia in gruppo che individualmente con consulenze naturopatiche e sedute di aromaterapia. Giornalista pubblicista. Scrive di benessere, aromaterapia, motivazione al femminile, LifeStyle. Ama la Cultura, in particolare il cinema. Lettrice vorace. Si è laureata in Lettere nel 2005 presso la Seconda Università di Roma con il massimo dei voti.

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