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Ciccio Merolla, dal rap alle percussioni di Napoli

Ciccio Merolla
Ciccio Merolla

Ciccio Merolla, alle percussioni, presenta il suo nuovo spettacolo. A Napoli,  martedì 16 luglio alle 20 presso l’Auditorium dell’ Osservatorio Astronomico di Capodimonte. La mostra fotografica di Francesco Bellofatto fa da cornice  al sesto appuntamento della Stagione Concertistica dell’Associazione “Ex Allievi del San Pietro a Majella”.

“MerollaSolo” è il nuovo spettacolo che il musicista partenopeo sta proponendo con successo. Grazie all’alchimia di strumenti come Tablas, Gong, Hang, Congas, ai suoni tibetani, alle atmosfere arabe, ai ritmi ancestrali, Merolla dà vita ad un linguaggio universale , capace di raggiungere uomini di ogni tempo e luogo.Filo conduttore di questo viaggio è il Mare Nostrum, culla delle civiltà più antiche e di cui la stessa Neapolis è figlia. Proprio Napoli è il cuore pulsante di tutta la ricerca musicale del percussionista e di nuovo linguaggio ricco di sperimentazioni: Medio Oriente, i suoni tibetani, il sound partenopeo, le nenie marocchine: tutto si fonde in uno spettacolo unico nel suo genere che, partendo dal battito di un Gong e adoperando ogni tipo di percussioni, arriva infine all’ utilizzo della voce come strumento narratore della realtà di Napoli. Al termine del concerto esperti dell’Unione Astrofili Napoletani guideranno il pubblico all’osservazione del cielo e dei pianeti con i telescopi posti sul Piazzale Monumentale. (Ingresso libero: Napoli Biblioteca nazionale – Piazza Plebiscito 1- Palazzo Reale- si accede attraverso l’ingresso di piazza Trieste e Trento).

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La copertina dell'album "Mea Culpa"-Clementino
La copertina dell’album “Mea Culpa”-Clementino

Ed è proprio strumento di narrazione delle variegate realtà napoletante che si fa portavoce un altro rapper campano: Clementino. Un ragazzo come tanti cresciuto tra i vicoli di una città senza regole, canta, con il suo ultimo brano dal titolo “O vient” tratto dall’album “Mea Culpa” fuori in tutti i negozi di dischi dal 28 maggio scorso per Tempi Duri/Universal. Clementino, racconta la dura questine meridionale all’alba del 2013 di una società giovane senza lavoro costretta a spostarsi al nord Italia in cerca di un’opportunità, portando con sé nel cuore l’aria del Sud. Parla di ragazze e ragazzi che non stanno mai fermi, si attivano e si adattano con la speranza che arrivi il giorno giusto per voltare pagina. Tutto questo respirando l’aria del Mediterraneo affacciato sul porto di Napoli, seguendo con gli occhi i bastimenti che prendono il largo mentre il vento sfiora la pelle.

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 Romina Capone

 

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Romina Capone

Romina Capone, Avellino. Dottoressa in Lettere e Filosofia presso l'Università degli Studi di Salerno. Laureata in materia di Linguaggio giornalistico, è giornalista pubblicista iscritta all'Ordine dei giornalisti della Campania. Nel 2008 fino al 2010 ha collaborato per il quotidiano provinciale "Ottopagine". Dal 2011 ad oggi scrive per il quotidiano nazionale "Il Mattino". Intermediatore culturale per la casa editrice Il Papavero di Donatella De Bartolomeis. Moderatrice di eventi e scrittrice. Per Cultura & Culture, è responsabile della sezione Cultura (Arte e libri).

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