Il GGG – Il Grande Gigante Gentile: trailer, trama, recensione

Il GGG – Il Grande Gigante Gentile Che cosa hanno in comune un aviatore con uno scrittore, oltre alla rima che si crea tra le due parole? Credo che se lo sia chiesto tante volte Roald Dahl che – dopo parte della vita trascorsa sugli aerei inglesi – cominciò a scrivere libri per l’infanzia; tra queste opere figura anche GGG, adattato per il grande schermo da Steven Spielberg, che ancora una volta gira una pellicola dal contenuto didascalico e dallo stile innovativo pur nel suo evidente classicismo, non stucchevole, però. Il GGG – Il Grande Gigante Gentile è una favola sentimentale per le famiglie e idonea alle varie tipologie di pubblico. Priva di grandi colpi di scena, la storia in realtà ruota intorno alla forza di un sogno e all’audacia di coloro che s’impegnano per realizzarlo nonostante le tante avversità. E` il caso di una bambina di nome Sophie, che vive in un orfanotrofio e che si aggira per le stanze spettrali con un candelabro mentre tutti gli altri dormono. In questa vicenda senza tempo e senza luogo il moderno e l’antico si uniscono creando uno straordinario spettacolo di animazione e ricorrendo ai toni arcaici delle favole più antiche.

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Ecco che un Gigante, come Polifemo ma con due occhi e due orecchie espressive, si aggira per le vie della città. Sophie viene così trascinata in una caverna dove conosce una realtà magica e surreale, nella quale però i pericoli sono tanti e insidiosi, perché non tutti i giganti sono buoni come GGG. Il Grande Gigante Gentile è, dunque, un film divertente che porta di nuovo sul grande schermo le vicende di un anziano ‘saggio’ e di una bambina curiosa (l’alter ego o bambino interiore di Spielberg), molto in voga in questo periodo. Basti pensare a Miss Peregrine – La Casa dei Ragazzi Speciali, dove un nonno descrive aneddoti fantastichi al nipote, trasmettendogli valori ormai persi.

Nella pellicola di Spielberg sia il ‘vecchio’ e sia l’infante avranno qualcosa di grandioso da imparare, perché l’umanità ha sempre saputo tramandare alle generazioni future il sapere dei padri, affinché quest’ultime potessero creare qualcosa di nuovo facendo leva sulle radici. Il Gigante impara a difendersi e la bambina a sognare e, chissà, forse anche a dormire. Il regista si affida al talento di Mark Rylance e alla piccola Ruby Barnhill nei panni di Sophie, che per certi versi ricorda molto Alice nel Paese della Meraviglie. La grande quercia, presente nella sequenza più bella del film, ha un significato simbolico e mi ricorda vagamente gli antichi indiani d’America che dicevano di acchiappare i sogni, proprio come GGG, il cui compito è di distribuire le immagini oniriche tra «gli esseri urbani». Riusciranno Sophie e il Grande Gigante Gentile a sconfiggere i cattivi con l’aiuto della regina d’Inghilterra (Penelope Wilton)? E per rispondere alla domanda di partenza, beh credo che sia stata proprio l’aviazione a spingere Roald Dahl a scrivere libri per bambini, perché dopotutto immaginare è come volare. Di seguito il trailer de Il GGG – Il Grande Gigante Gentile.

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