Susan Harbage Page, una storia di merletti

Susan Harbage Page, Merletti No. 11, 2012
Susan Harbage Page, Merletti No. 11, 2012

Susan Harbage Page, Merletti No. 14, 2012Il tema della mostra Susan Harbage Page. Lo strappo della storia, conversazioni con merletti è legato non solo alla storia del costume e della moda, con implicite connessioni socio-culturali, ma alla natura simbolica e metaforica relativa alla natura stessa dei manufatti di cui si parla. Il ricamo, il cucito, la maglia e l’uncinetto sono lavori di tradizionale appannaggio femminile, quell’atto “creativo” tutto al femminile che ha attraversato la Storia come un invisibile racconto umano.  Questa mostra vuole rileggere un aspetto non secondario nel lavoro delle donne, poco conosciuto ma che ha comportato impegno e sacrificio a fronte di un risultato il più delle volte artistico. Da qui la specificità delle creazioni di Susan Harbage Page, che scelgono, piuttosto che la fedeltà della rappresentazione, una frammentarietà immaginifica, il dettaglio e l’elemento di dissonanza da un contesto spesso coercitivo. La mostra è concepita per la Casa della Memoria e della Storia come una sorta di catalogazione di quel lavoro creativo femminile. Realizzando un’operazione concettuale, l’artista statunitense, dopo aver ritracciato graficamente i confini di vecchi ricami, merletti, trine e pizzi, ne attraversa i codici simbolici e metaforici presentandoli come “reliquie”. Ponendo il merletto o il centrino sotto un foglio di carta traslucida fatta a mano, ne ricodifica il tratto con l’inchiostro, prevalentemente nero, ma anche magenta. Nel passaggio dall’anonimo manufatto all’opera d’arte, Harbage Page ricostruisce la matrice più intima del lavoro, restituendo metaforicamente memoria e identità alla mano femminile che lo ha realizzato. Memoria, identità arte, dunque, come universo femminile nascosto. Il percorso espositivo è impreziosito dal site-specific realizzato dall’artista con l’impiego di stampa digitale e grafite, riproducendo grandi ricami sulla parete e da Peacock Doily, centrino intagliato in tyvek, materiale sintetico simile alla carta, composto anche da fibre di polietilene ad alta densità. Nella Sala Multimediale della Casa della Memoria e della Storia, in occasione della mostra è prevista la proiezione del documentario Il merletto, un’arte veneziana (2012), diretto da Alessandro Bettero e prodotto dalla Fondazione Musei Civici di Venezia.

Susan Harbage Page, Merletti No. 28, 2012Dove, chi, quando – La mostra si è aperta l’8 marzo e si chiuderà il 6 aprile 2013. L’esposizione – che è stata allestita presso la Casa della Memoria e della Storia di Roma – è a cura di Manuela De Leonardis ed è promossa dall’Assessorato alle Politiche Culturali e dal Centro Storico di Roma Capitale, con la collaborazione di The Department of Women’s and Gender Studies at the University of North Carolina at Chapel Hill; Lubo Fund, Atlanta; McColl Center for Visual Art, Charlotte; Museo del Merletto, Fondazione Musei Civici di Venezia.

 

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