“Roma Food&Wine Festival”? Il Made in Italy che eccelle

Tre giorni di grandi eccellenze vinicole e di altissima cucina italiana. La seconda edizione del “Roma Food&Wine Festival” non poteva essere più ricca e piena di sorprese per il numeroso pubblico che ha riempito il terzo piano di Eataly, il più grande centro enogastronomico del mondo. Dal 29 novembre al primo dicembre, la struttura di Oscar Farinetti ha ospitato una manifestazione resa possibile dalla sinergia tra il Merano Wine Festival e Identità Golose, ossia due degli eventi più esclusivi ed eleganti in fatto di produzione enologica e alta pasticceria e gelateria. Difficile offrire di meglio, insomma, dal momento che le cantine e gli chef invitati a Roma sono stati selezionati personalmente dai due ideatori dei suddetti festival, Helmuth Köcher e Paolo Marchi, con l’obiettivo di offrire ai visitatori un’occasione unica per degustare il meglio dell’eccellenza italiana.

Roma Food&Wine Festival programma

I Grandi piatti d’Italia, infatti, è stato il tema dell’edizione 2014. E in effetti non poteva essere meglio rappresentato. Ad alternarsi dietro i fornelli ci sono stati, tra gli altri, Cristina Bowerman del “Glass” di Roma che ha presentato una sua versione di agnello con carciofi; Viviana Varese del ristorante “Alice” di Eataly Milano con una crema di ceci al curry con calamaretti, olio all’estratto di rosmarino e brodo intenso di calamari; Angelo Sabatelli del ristorante omonimo di Bari con riso, patate e cozze “secondo il mio punto di vista”; il pluristellato Massimo Bottura dell’ “Osteria Francescana” di Modena che ha presentato un piatto chiamato “il compromesso storico”; Niko Romito del “Reale” di Castel di Sangro con il suo coniglio in scapece. Roma Food&Wine Festival cucinaPer un totale di 18 grandissimi chef italiani che sono rimasti a disposizione del pubblico per svelare i personali trattamenti creativi della materia prima e incantare gli appassionati con eccezionali degustazioni. Le stesse di cui il pubblico ha potuto godere in merito alla straordinaria selezione di vini presente al terzo piano di Eataly. Sono stati 60, infatti, i vignaioli invitati alla tre giorni romana, con un’offerta che ha coperto praticamente tutto lo stivale, dal Friuli alla Sicilia. Insomma, il made in Italy che eccelle.

Passeggiando tra gli stand, è stato possibile godere di un ottimo Merlot laziale Omina Romana, oppure di un Prosecco Superiore Valdobbiadene Millesimato della cantina veneta Astoria Vini, o ancora di un eccellente Malvasia Secco Frizzante Colli Piacentini della Tenuta Ferraia di Roberto Manara. E poi ancora il San Barnaba Rosso di Montalcino dei Feudi Ghibellini, il Chianti Classico di Lamole di Lamole, il “no name” Nebbiolo Langhe dei piemontesi Giacomo Borgogno & Figli. Fino ad arrivare al Passito di Noto Al Hamen, un moscato bianco del siciliano Feudo Ramaddini di Pachino che negli ultimi anni ha fatto incetta di premi. Un’offerta, insomma, di livello unico. Condita anche dal prestigioso appuntamento di domenica 30 con una gara della fase eliminatoria del Campionato Mondiale di Pesto genovese al Mortaio, che si terrà poi a Genova nel 2016.

Una seconda edizione, insomma, che mette il “Roma Food&Wine Festival” tra gli appuntamenti annuali imperdibili del panorama enogastronomico italiano e che passa il testimone al “Milano Food&Wine Festival”, in programma il 7, 8 e 9 febbraio 2015 al centro congressi MiCo del capoluogo lombardo.

Paolo Gresta

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Autore dell'articolo: Paolo Gresta

Paolo Gresta
Paolo Gresta è nato a Roma nel 1977. Laureato in Lingue, con una specializzazione in Editoria e Scrittura, è giornalista pubblicista e collabora da anni con riviste e magazine online con articoli di cultura, spettacoli, musica e sport. Tra i suoi interessi principali ci sono la letteratura, i concerti, i viaggi e la scrittura”

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