Panchina d’oro, Antonio Conte: dietro una vittoria c’è fatica

Antonio Conte con la Panchina d'Oro - foto Franco Buttaro
Antonio Conte con la Panchina d’Oro – foto Franco Buttaro

Non è facile vederli tutti insieme seguire attentamente una lezione o consumare un pasto tra sorrisi e qualche flash. Eppure l’appuntamento al Centro Federale di Coverciano è diventato ormai una tradizione, un momento per fare il punto della situazione su quello che sarà e soprattutto assegnare i meritati riconoscimenti a chi ha già fatto più che bene. La “Panchina d’Oro” è il premio che viene assegnato ogni anno al più bravo allenatore della massima serie durante la passata stagione con tutti i tecnici in veste di votanti. Insomma, in clima da Oscar una statuetta per il più bravo della panchina, che per il secondo anno consecutivo è stata assegnata ad Antonio Conte con ben 26 voti.

«Dietro alla vittoria c’è tanta fatica – ha spiegato ai giornalisti l’allenatore della Juventus – ma anche tempo dedicato al calcio e sottratto agli affetti. Per questo voglio dedicare il premio alla famiglia perchè mi sopporta e mi supporta, poi ai miei calciatori, collaboratori e società. Contro il Milan è stata una tappa importante ma non abbiamo fatto niente perchè mancano ancora dodici partite». A tenere banco poi la polemica sulla convocazione di Giorgio Chiellini in Nazionale: «Quello che avevo da dire l’ho detto e rimango fermo sulle mie posizioni. Prandelli non l’ho sentito e non c’è stato nessun chiarimento».

Mazzarri riesce a evitare i cronisti, Benitez fa sapere che non rilascerà dichiarazioni e Garcia invece risulta tra i più richiesti. Per lui l’argomento del giorno è De Rossi: «Non bisogna condannarlo perchè la tv non sempre riesce a vedere tutto. A noi è capitato ad inizio stagione di avere dei fatti contro ma non è successo niente». C’è poi chi mette piede per la prima volta a Coverciano pur essendo l’unico allenatore “italiano” ancora in corsa in Champions. «Dobbiamo finire la stagione al meglio dice il tecnico del Milan Clarence Seedorf – poi l’anno prossimo sarà un’altra cosa”. E l’augurio migliore per l’imminente partita contro l’Atletico Madrid arriva da un altro grande cuore rossonero come Carlo Ancelotti che nel pomeriggio tiene una lezione ai numerosi tecnici presenti. «L’Atletico è favorito – afferma l’allenatore del Real Madrid – e servirà un’impresa, il miglior Milan in un ambiente molto caldo».

Alle spalle di Conte si piazza Montella con 23 voti poi Mazzarri. La panchina d’Argento che premia il miglior allenatore di B va ad Eusebio Di Francesco autore della promozione in A col Sassuolo: per lui una festa doppia nella giornata in cui torna alla guida degli emiliani.

Ulivieri, Conte, Abete e Rivera - foto Franco Buttaro
Ulivieri, Conte, Abete e Rivera – foto Franco Buttaro

 

E a proposito di allenatori il presidente della Figc Giancarlo Abete dice la sua sul futuro di Cesare Prandelli: «Mi auguro che rimanga. In questi ultimi giorni si è scatenata una campagna mediatica a favore di questa tesi. Ma la trattativa non la fa la gente, posso solo dire che la Federcalcio farà di tutto per soddisfare le richieste del nostro ct».

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Emilio Buttaro

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Autore dell'articolo: Emilio Buttaro

Emilio Buttaro
Classe 1967 ha iniziato a svolgere attività giornalistica all’età di sedici anni. Nell’85 ha vinto il concorso nazionale “Vota lo speaker” indetto dalla FIPAV (Federazione Italiana Pallavolo) e l’anno dopo è stato il più giovane cronista accreditato al Festival di Sanremo. Laureato in Scienze Politiche ha presentato diverse manifestazioni come il Premio Internazionale di poesia “Nosside”. Attualmente collabora con varie testate giornalistiche tutte di portata nazionale tra cui: Il Messaggero, Radio 24-Il Sole 24 Ore, La Stampa (redazione sportiva), Radio TV Capodistria, SBS emittente radiotelevisiva continentale australiana, Agenzia di Stampa Italpress, Cultura & Culture e Costantini Editore.

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