10 dicembre 2012
Redazione (4056 articles)
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IL COLLANT DI NATALE

Pierre Mantoux si riveste di un universo di strass per celebrare comme il faut il Natale, così come si addice alla stella di un marchio che dagli anni Quaranta a oggi non smette di ricercare, incantare, (re)inventare la calza femminile.

Tre, i modelli iconici realizzati del Natale, tutti sulla campitura nero pece del collant. Ramages e infiorescenze; polvere di stelle; una geometria stilizzata all’altezza della caviglia, come un fuoco d’artificio ingabbiato nello spazio di pochi centimetri.

Quasi 1500 Swarovski applicati a mano, per la “Via Lattea” ricreato con la complicità di cristalli e canette, piccoli tubolari di vetro. Nel secondo modello, una miscellanea di paillettes rutilanti ricamano un prato fiorito: “argento” e “chiaro di luna”, a goccia, tonde, zigrinate, a couvette, frammiste a Swarovski e piccole geometrie vetrose. Piccoli capolavori realizzati a mano seguendo un modus operandi adottato sin dal 1958 con gli stessi strumenti di un tempo – ago, filo e crochet – per dare vita a ricami usati per applicare strass, pietre, perle, cristalli, conchiglie, coralli, forme in plexi e ogni genere di decoro possibile. La perizia artigiana si abbina alla ricercatezza dell’azienda che ha creato i collant a micro pois tanto celebri nei Seventy e che festeggia quest’anno i suoi primi 80 anni illuminando il Natale con capolavori luminescenti di strass.

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