IL CAPPELLO PER NON PASSARE INOSSERVATA

© Nejron Photo – Fotolia.com

Lo rivedo ancora togliersi il cappello in chiesa per prostrarsi davanti al Signore. Sì, perché l’uomo dell’Ottocento e del Novecento indossava sempre il cappello, un accessorio che per lui era irrinunciabile e che gli dava quel “tocco” da cowboy del far west. La donna invece, se non era aristocratica, copriva il capo con un foulard per proteggere i capelli dallo sporco. Oggi i costumi sono cambiati e con essi anche la moda, ma l’uso di coprirsi la testa non è scomparso.

Quindi, il cappello continua a farci compagnia, nei periodi caldi come in quelli freddi. E`un accessorio però che richiede in chi lo indossa una grande personalità. Forse, proprio perché lo associamo alle donne dell’alta società, ci fa sentire al centro dell’attenzione. Eppure se sappiamo indossarlo esso ci dona charme ed eleganza.

Consapevoli di questo particolare, le case di moda hanno realizzato, anche per questo autunno/inverno, cappelli dalle forme più variegate. Alysi, la maison di pret à porter ha messo in commercio un cappello (nella foto alla vostra sinistra) dalla femminilità sussurrata con classe e messa in risalto da dettagli importanti. Falde a tesa larga e dal tocco morbido per lo chapeau dal macro pied -de -poule sui toni del bordeaux, del blu e del grigio, assolutamente inedito, terribilmente cool, che racconta l’anima hippy chic della donna secondo Alysi.

Un tocco glam per non passare inosservate, come una carezza per proteggere il volto svelandolo solo leggermente. Un must have da esibire sorridendo.

 

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Autore dell'articolo: Maria Ianniciello

Maria Ianniciello
Naturopata ad indirizzo psicosomatico. Aromaterapeuta. Diplomata in Naturopatia presso l'Istituto Riza di Medicina Psicosomatica. Lavora sia in gruppo che individualmente con consulenze naturopatiche e sedute di aromaterapia. Giornalista pubblicista. Scrive di benessere, aromaterapia, motivazione al femminile, LifeStyle. Ama la Cultura, in particolare il cinema. Lettrice vorace. Si è laureata in Lettere nel 2005 presso la Seconda Università di Roma con il massimo dei voti.

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