Primo Maggio 2014, Festa del lavoro? Messaggio ai giovani

©alphaspirit - Fotolia.com
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L’Italia è una Repubblica fondata sul Lavoro. La Costituzione Italiana, la madre di tutte le leggi d’Italia, pone al primo posto il lavoro, inteso come un diritto ma anche come un dovere del cittadino. Il primo maggio di ogni anno ricorre la Festa dei lavoratori, nata per celebrare e ricordare quanto fatto dai movimenti sindacali nel mondo. Tuttavia, come per il 25 aprile, anche questa ricorrenza sta perdendo il suo significato originario, forse perché i tempi sono cambiati e quindi anche le esigenze. Le origini della Festa del Lavoro risalgono a una manifestazione organizzata a New York nel 1882; all’epoca i lavoratori, che erano sottopagati e sfruttati, si battevano per le otto ore di lavoro quotidiane. Oggi si ricordano quelle conquiste, ma per molte altre dobbiamo ancora batterci. Il lavoro è un bene prezioso che gratifica il corpo e la mente, perché consente all’individuo di agire nella totale libertà che è innanzitutto una condizione mentale. Fare il lavoro che ci piace, svolgerlo con efficienza e impegno, è un dovere che abbiamo prima di tutto verso noi stessi. Il segreto sta nell’avere le idee chiare su chi siamo, su cosa ci piace realmente fare e su cosa vogliamo diventare; infine agire, perfezionandoci e impegnandoci, con entusiasmo e dedizione, consapevoli che possiamo ottenere quel che vogliamo nel lavoro, come in altri ambiti. Dalla seconda metà del 1800, sino agli anni Sessanta e Settanta del secolo scorso, i lavoratori si battevano per diritti che oggi ci sembrano scontati, noi abbiamo il dovere di continuare quelle lotte, in modo pacifico, puntando su noi stessi e sulla nostra formazione, specializzandoci, a prescindere dall’opinione corrente, spesso distruttiva e deleteria per i giovani, considerati in modo opportunistico degli eterni bamboccioni. Possiamo dimostrare il contrario, con buona volontà e senza scendere mai a compromessi, ma mostrandoci integri nelle scelte e svolgendo con professionalità e passione il nostro lavoro…

Maria Ianniciello

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Autore dell'articolo: Maria Ianniciello

Maria Ianniciello
Fondatrice di Cultura & Culture. Giornalista, iscritta all'Ordine dei giornalisti della Campania. Naturopata in formazione presso l'Istituto Riza. Laureata in lettere con il massimo dei voti (vecchio ordinamento) presso la Seconda Università di Roma, lavora a tempo pieno da diversi anni nel giornalismo. Ha lavorato con quotidiani e televisioni dell'Irpinia e del Sannio: Valtelesinanews, Buongiorno Irpinia, Telenostra e Ottopagine. Ha collaborato con Paolo Filippi per il programma "Cordialmente" e con Radio Sì di Bruxelles. Dal dicembre 2010 al dicembre 2011 ha diretto la rivista a vocazione territoriale XD Magazine, che esce nelle province di Avellino e Benevento. A dicembre 2010 è uscito il suo primo romanzo "Conflitti" Tra il 2012 e il 2013 escono i primi due quaderni della serie: Le interviste di Maria Ianniciello. Il direttore di Cultura & Culture intervista Aldo Masullo e il fratello di Salvo D'Acquisto, Alessandro. Da gennaio 2016 è naturopata in formazione presso l'Istituto Riza di Medicina Psicosomatica, presieduto da Raffaele Morelli. Su Cultura & Culture si occupa di benessere e naturopatia con un occhio sempre attento alla cultura. Pratica l'aromaterapia sia in gruppo che individualmente e fa consulti naturopatici.

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