NIENT’ALTRO CHE MORTE…

©africa – Fotolia.com

Quanto sta accadendo in queste ore in Nord Africa, non può non interessare il resto del mondo e soprattutto l’Italia che ha molto da guadagnare in quelle aree. La situazione in Algeria, come titolano i quotidiani francesi, è sempre più confusa e mutevole; a destare l’attenzione dell’opinione pubblica internazionale è la vicenda degli ostaggi occidentali prigionieri dei ribelli algerini. Dal processo di decolonizzazione, avviato con la Seconda Guerra Mondiale, molte cose sono cambiate: il mondo è diventato più piccolo grazie alla diffusione delle nuove tecnologie, gli Stati Uniti non sono più la super potenza economica di un tempo e la Guerra Fredda, con la corsa agli armamenti, è ormai solo un ricordo. Gli equilibri sono di conseguenza cambiati, ma il desiderio costante e compulsivo di un popolo di prevalere su un altro popolo resta immutato. Da secoli, purtroppo. L’Africa sta dicendo ancora una volta no al colonialismo, che ha solo cambiato volto, e lo fa con una ferocia senza pari e con un’uguaglianza disarmante: si uccidono donne, uomini, bambini e anziani senza alcuna distinzione tra occidentali e conterranei. Perché l’Africa dalla Seconda Guerra Mondiale in poi ha conosciuto solo guerra e morte, quindi si difende come può, utilizzando gli strumenti che conosce, cioè quello che gli è stato insegnato da chi oggi combatte senza sosta il terrorismo.

E infatti, parafrasando Jean Jacques Rousseau, “una cattiva azione non ci tormenta appena compiuta, ma a distanza di molto tempo, quando la si ricorda, perché il ricordo non si spegne”.

Maria Ianniciello

 

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Autore dell'articolo: Maria Ianniciello

Maria Ianniciello
Fondatrice di Cultura & Culture. Giornalista, iscritta all'Ordine dei giornalisti della Campania. Naturopata in formazione presso l'Istituto Riza. Laureata in lettere con il massimo dei voti (vecchio ordinamento) presso la Seconda Università di Roma, lavora a tempo pieno da diversi anni nel giornalismo. Ha lavorato con quotidiani e televisioni dell'Irpinia e del Sannio: Valtelesinanews, Buongiorno Irpinia, Telenostra e Ottopagine. Ha collaborato con Paolo Filippi per il programma "Cordialmente" e con Radio Sì di Bruxelles. Dal dicembre 2010 al dicembre 2011 ha diretto la rivista a vocazione territoriale XD Magazine, che esce nelle province di Avellino e Benevento. A dicembre 2010 è uscito il suo primo romanzo "Conflitti" Tra il 2012 e il 2013 escono i primi due quaderni della serie: Le interviste di Maria Ianniciello. Il direttore di Cultura & Culture intervista Aldo Masullo e il fratello di Salvo D'Acquisto, Alessandro. Da gennaio 2016 è naturopata in formazione presso l'Istituto Riza di Medicina Psicosomatica, presieduto da Raffaele Morelli. Su Cultura & Culture si occupa di benessere e naturopatia con un occhio sempre attento alla cultura. Pratica l'aromaterapia sia in gruppo che individualmente e fa consulti naturopatici.

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