L’IMPEGNO CHE PREMIA… NEL PENSIERO DI MICHELANGELO

Foto 1

Michelangelo Buonarroti amava la scultura più della pittura, ma quando gli fu commissionata  la Cappella Sistina (foto 1) non si tirò indietro e diede il meglio di sé realizzando il capolavoro che oggi conosciamo e possiamo ammirare. Quando gli chiesero come mai si impegnava tanto anche negli angoli nascosti, lui rispose: «Non lo vedrà l’uomo ma Dio e questo basta». L’esempio di Michelangelo dovrebbe esserci da stimolo. Ricordiamo sempre: Come facciamo le piccole cose facciamo anche le grandi! Oggi, più di ieri, ci vogliono far credere che «il merito non serve a nulla» e che «solo i raccomandati vanno avanti». E forse questa forma mentis, che aiuta i potenti a renderci degli accodati e dei servi della politica, può valere in alcuni contesti, soprattutto in ambito pubblico. Tuttavia, quando c’è da fare la differenza, saranno sempre i migliori a crescere. Quindi tra una vita mediocre, da accattoni, meglio un’esistenza da RE. O NO? Anche perché con il trascorrere del tempo questo modo di pensare stantio e inconcludente si sta ritorcendo contro una Nazione, l’Italia, che avrebbe tutto il potenziale per fare meglio…

Maria Ianniciello

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Autore dell'articolo: Maria Ianniciello

Maria Ianniciello
Naturopata ad indirizzo psicosomatico. Aromaterapeuta. Diplomata in Naturopatia presso l'Istituto Riza di Medicina Psicosomatica. Lavora sia in gruppo che individualmente con consulenze naturopatiche e sedute di aromaterapia. Giornalista pubblicista. Scrive di benessere, aromaterapia, motivazione al femminile, LifeStyle. Ama la Cultura, in particolare il cinema. Lettrice vorace. Si è laureata in Lettere nel 2005 presso la Seconda Università di Roma con il massimo dei voti.

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