Fertility Day: essere Donne Vere oltre gli stereotipi

Certe donne ci insegnano a non arrenderci, mai. Madre Teresa di Calcutta è stata fatta Santa e la sua Vita è un esempio per me. Ammiro non tanto la sua predisposizione ad aiutare il prossimo (non entro nel merito delle sue idee sull’aborto e sulla contraccezione perché non è questo il fine) bensì la sua straordinaria capacità nel perseguire i propri obiettivi in nome di un’idea, per una missione più alta, più nobile. Tanti, però, sono gli esempi. In questo periodo ho riflettuto molto sulla femminilità che, per me, è slegata dal concetto di maternità. Essere Donne non equivale, per forza di cose, a essere madri. Si è Donne anche senza un figlio, perché il nostro corpo come la nostra psiche è in continua creazione. Qualcosa o Qualcuno sta creando l’essere che Sono, proprio adesso (il cuore batte e miliardi di cellule si rigenerano senza sforzo). Detto questo, ritengo che la maternità sia solo una costola (non per questo poco importante. Anzi. Nessuno vuole sminuirla) di questo grande processo creativo che coinvolge e avvolge ogni cosa. Dovrebbe tenerlo a mente il Ministero della Salute quando commissiona campagne delicate e aberranti come quella ideata per il Fertility Day.

E ancora una volta, per avallare le mie tesi, mi viene in soccorso la cinematografia. Una sola verità è un film del 2008 che racconta la storia di una giornalista la quale, dopo il primo scoop, si accorge che la vera libertà di stampa non esiste negli Stati Uniti, nonostante il quinto emendamento difenda questo importante diritto. La protagonista andrà in prigione, perché non vuole rivelare al Governo la fonte anonima dell’articolo. Si sacrificherà in nome di un principio, per il quale perderà tutto, compreso il figlio, e soltanto perché crede nei valori del giornalismo. Ognuna ha la propria missione nella Vita.

Il mio consiglio? Seguite le vostre aspirazioni più recondite, compresa la maternità, mettendo sempre in prima linea i vostri Sogni. Sempre. Anche e soprattutto quando tutti – a volte pure le persone che vi sono più vicine – v’invogliano a fare il contrario. Troppe sono le Donne oggi costrette a nascondersi dietro un mare di pregiudizi e troppe sono le persone che si sforzano di compiacere altri individui. In realtà abbiamo un limite di tempo e l’idea di una realtà ultraterrena, dove i più fortunati vivranno felici e beati, è una speranza fine a se stessa. Ciò che conta è che oggi esistiamo in questa forma e ciò che ci accadrà in futuro è inconsistente rispetto all’attimo fugace del presente. Viviamo il presente come se non ci fosse un domani. Immergiamoci nella Vita e rendiamole omaggio perché siamo VIVE.

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Autore dell'articolo: Maria Ianniciello

Maria Ianniciello
Fondatrice di Cultura & Culture. Giornalista, iscritta all'Ordine dei giornalisti della Campania. Naturopata in formazione presso l'Istituto Riza. Laureata in lettere con il massimo dei voti (vecchio ordinamento) presso la Seconda Università di Roma, lavora a tempo pieno da diversi anni nel giornalismo. Ha lavorato con quotidiani e televisioni dell'Irpinia e del Sannio: Valtelesinanews, Buongiorno Irpinia, Telenostra e Ottopagine. Ha collaborato con Paolo Filippi per il programma "Cordialmente" e con Radio Sì di Bruxelles. Dal dicembre 2010 al dicembre 2011 ha diretto la rivista a vocazione territoriale XD Magazine, che esce nelle province di Avellino e Benevento. A dicembre 2010 è uscito il suo primo romanzo "Conflitti" Tra il 2012 e il 2013 escono i primi due quaderni della serie: Le interviste di Maria Ianniciello. Il direttore di Cultura & Culture intervista Aldo Masullo e il fratello di Salvo D'Acquisto, Alessandro. Da gennaio 2016 è naturopata in formazione presso l'Istituto Riza di Medicina Psicosomatica, presieduto da Raffaele Morelli. Su Cultura & Culture si occupa di benessere e naturopatia con un occhio sempre attento alla cultura. Pratica l'aromaterapia sia in gruppo che individualmente e fa consulti naturopatici.

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