24 settembre 2012
Maria Ianniciello (1257 articles)
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FIAT, IL VERTICE DI PALAZZO CHIGI? OPPIO PER GLI AMMALATI

L’Italia sta pagando a caro prezzo anni di sperperi e di parassitismo. Fiat ne è un esempio. La casa automobilista torinese e tutti i suoi indotti sono stati un ufficio di collocamento, senza se e senza ma. Fiat era un affare che andava bene a tutti, politici compresi. Per gli operai, senza generalizzare, che entravano in Fiat, quell’occupazione era per la vita, un posto sicuro dove il merito aveva poco, pochissimo, valore.

Oggi ci si lamenta che il vertice di Palazzo Chigi non ha risolto la situazione. Ma come dare torto al Lingotto che per anni ha dato da mangiare agli affamati, i quali (non tutti s’intende) si mostravano anche ingrati e privi di riconoscenza? Tanto per fare un esempio: ho visto operai della Fiat acquistare auto di altri gruppi. E poi parliamo e scriviamo di crisi? Perché non ci facciamo tutti un esame di coscienza? La Fiat si è stancata di dare. E’ vero che ha ricevuto molto dallo Stato, ma è anche evidente, e questo nessuno può negarlo, che l’industria italiana si regge sulla Fiat, oltre la quale c’è quasi il nulla…

Qualsiasi imprenditore, che vive in una nazione irresponsabile, focalizzerebbe la sua attenzione solo sull’azienda. L’Italia è un Paese dove la pagnotta quotidiana, e spesso più della pagnotta quotidiana, ha la priorità sul benessere della collettività! La soluzione purtroppo è utopistica e per realizzarla ci vorrebbero anni: bisognerebbe creare una società in cui gli imprenditori sappiano fare impresa, mettendo in prima linea il merito, e gli operai svolgano con dedizione il proprio lavoro. Fatto questo, l’Italia potrebbe uscire dalla crisi! I ddl, i piani, i vertici? Soluzioni momentanee che sono come oppio per gli ammalati terminali…

Maria Ianniciello

Maria Ianniciello

Maria Ianniciello

Direttore responsabile e coeditrice di Cultura & Culture. Giornalista, iscritta all'Ordine dei giornalisti della Campania. Naturopata in formazione presso l'Istituto Riza. Laureata in lettere con il massimo dei voti (vecchio ordinamento) presso la Seconda Università di Roma, lavora a tempo pieno da diversi anni nel giornalismo. Ha lavorato con quotidiani e televisioni dell'Irpinia e del Sannio: Valtelesinanews, Buongiorno Irpinia, Telenostra e Ottopagine. Ha collaborato con Paolo Filippi per il programma "Cordialmente" e con Radio Sì di Bruxelles. Dal dicembre 2010 al dicembre 2011 ha diretto la rivista a vocazione territoriale XD Magazine, che esce nelle province di Avellino e Benevento. A dicembre 2010 è uscito il suo primo romanzo "Conflitti" Tra il 2012 e il 2013 escono i primi due quaderni della serie: Le interviste di Maria Ianniciello. Il direttore di Cultura & Culture intervista Aldo Masullo e il fratello di Salvo D'Acquisto, Alessandro. Da gennaio 2016 è naturopata in formazione presso l'Istituto Riza. Presenta spettacoli vari (sfilate e concerti) e modera convegni. Su Cultura & Culture, oltre a occuparsi di libri, attualità e arte, è responsabile della sezione Cinema.

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