CONSERVAZIONE E PROGRESSO

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Utopia, ambizione e potenzialità non interessano comunità impegnate in attività legate alla tradizione, le quali pure tengono aperti numerosi sportelli bancari. Crescere tanto, qualitativamente e quantitativamente, invero impegna pure tanto cultura, scienza, tecnologia, economia, finanza, imprenditoria e comunicazione, senza le quali non si ha, non si coltiva, non si traduce in progetto ed infine non si mette in cantiere idea: fondatezza di utopia, praticabilità di ambizione e predisposizione ambientale servono spesso a tenere in vita vanteria, che, in concreto, conferma dissenso e disinteresse. Il tema riguarda analoghe situazioni sparse per il mondo, che costituiscono terzo mondo con fame ed arretratezza.

Organismi internazionali e locali, pur impegnando energie e mezzi, non vanno al di là del solito e temporaneo soccorso, che solitamente lasciano le cose come stanno. Evidentemente si conta solo sul concreto, cioè aiuti finanziari, alimenti e medicine, trascurando l’astratto, cioè opportuna scolarizzazione, per affrontare e superare gap. L’immagine antica del popolino che accorreva al lancio delle monetine ritorna in chiave moderna con la corsa all’accaparramento di finanziamenti pubblici: chi ci sa fare raccoglie di più. Alla fine tutti restano in attesa del ripetersi dell’evento, chi a godersi la conquista e chi a prendersela con la mala sorte.

Ordinaria cittadinanza sprona, consiglia, indirizza con la parola e con lo scritto a superare difficoltà individuali ed a migliorare le condizioni di vita collettive: previdente comunità mette tutti in grado di partecipare con preparazione sufficiente a raggiungere primati, rendendo umanità sempre più omogenea, perché priva di squilibri o caratterizzata da differenze con tendenza e possibilità di appianarsi.

Di qui, ad esempio, l’ipotesi dei cinquantamila abitanti di Grottaminarda: per dovere civico si prospettano evenienze gratificanti ed anche glorificanti per la comunità, ma saranno i cittadini a pigliarle o meno in considerazione, in pratica ad imbarcarsi in un’avventura mai tentata, ad affrontare e risolvere cioè da protagonisti propri problemi, o ad attendere speranzosi la buona sorte.

Nunziante Minichiello

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Autore dell'articolo: Nunziante Minichiello

Nunziante Minichiello
"Distribuisco cultura, quella che mi ritrovo, e cose che servono. La cultura è gratis; le cose che servono costano, ma a volte costano meno che altrove. Nei miei voti è la buona fortuna di tutti quanti". Questo è il motto di Nunziante Minichiello che su Cultura e Culture firma la rubrica "Il Terrone che non ci sta", riflessioni sul Mezzogiorno e sull'Italia, in generale, gli editoriali e alcuni articoli di attualità.

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