Recensione – Una doppia verità

Recensione  – Un film come Una doppia verità crea una sensazione di mistero che, mescolato al pathos, rende una semplice serata, magari infrasettimanale, molto piacevole. I misteri dopotutto piacciono sempre, come anche gli intrighi. La Letteratura e il Cinema ci hanno abituati all’arte della menzogna, messa in atto tramite una forma mentis machiavellica, secondo la quale è il fine che giustifica i mezzi usati.

Una doppia verità recensione

Una doppia verità si apre con la voce narrante di Keanu Reeves che ancora una volta veste i panni di un legale proprio come nel film L’avvocato del diavolo. L’attore sa essere estremamente convincente nel ruolo di Richard Ramsay. Portamento sicuro, sguardo fiero e dialettica encomiabile rendono questo personaggio molto accattivante, eppure c’è una lieve sbavatura che ci incuriosisce mettendoci un po’ in allerta. Ramsay non è così sicuro come ci vuol far credere: prima dell’udienza vomita. Il protagonista deve difendere un adolescente accusato di parricidio. Il movente pare sia tutto racchiuso nei continui abusi che la madre dell’imputato ha subito dalla vittima. La donna ha il volto di Renée Zellweger, che – visibilmente dimagrita  – interpreta una persona apparentemente fragile ed insicura, lontana dalla bizzarra e simpatica Bridget Jones.

Una doppia verità

 

La menzogna, dunque, fa da padrona in Una doppia verità e ce ne accorgiamo subito, sebbene il finale sia alquanto imprevedibile. Si tratta di un ottimo thriller, dallo stile classico e dal contenuto deciso, che strizza l’occhio a pellicole quali Schegge di Paura ma ne prende le distanze per alcuni dettagli inediti che non possiamo svelarvi. Ben costruito è il personaggio di Gabriel Basso che sa essere credibile e incisivo nei suoi tanti momenti di mutismo. Alcuni difetti non mancano ma la pellicola ci convince perché il ritmo è serrato e alcuni personaggi – che sono solo abbozzati – sembrano essere gestiti da un ignobile burattinaio. Diretto da Courtney Hunt, Una doppia verità si annovera uno dei migliori film di questo inizio estate 2017.

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Autore dell'articolo: Maria Ianniciello

Maria Ianniciello
Naturopata ad indirizzo psicosomatico. Aromaterapeuta. Diplomata in Naturopatia presso l'Istituto Riza di Medicina Psicosomatica. Lavora sia in gruppo che individualmente con consulenze naturopatiche e sedute di aromaterapia. Giornalista pubblicista. Scrive di benessere, aromaterapia, motivazione al femminile, LifeStyle. Ama la Cultura, in particolare il cinema. Lettrice vorace. Si è laureata in Lettere nel 2005 presso la Seconda Università di Roma con il massimo dei voti.

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