Todi Festival incanta l’Umbria

Siamo tutti gay
Siamo tutti gay

Todi- Ieri, il Todi Festival, ha aperto il sipario su i suoi spettacoli. Quest’anno è la ventisettesima edizione. Dal 23 agosto al primo settembre, numeri da capogiro: dieci appuntamenti quotidiani; quindici inediti spettacoli in prosa; cento artisti.

E ancora, mostre, incontri, interviste, eventi e miti.

I temi-La violenza sulle donne. La crisi di coppia. Il razzismo. L’identità sessuale. L’immigrazione.

Gli organizzatori del festival hanno realizzato un programma vasto per tutti i gusti, il quale abbraccia diverse discipline.

Riportare alla memoria personaggi passati che hanno contribuito a loro modo a cambiare il corso della storia. Toccanti sono gli aspetti psico-sociali inseriti nei nove giorni del festival umbro.

Portare a conoscenza tematiche difficili, con cui i giovani fanno i conti ogni giorno direttamente e indirettamente. Le cronache quotidiane mostrano a ripetizione le immagini di un paese, il nostro, quasi disumano. Violenze, stupri, omicidi.

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Anche solo parlando, diffondendo cultura e informazioni nella nuova generazione, esorcizzando le paure e i tabù, potrà essere un modo per contribuire al miglioramento del tempo in cui viviamo.

Per informazioni e tutti i programmi: www.todifestival.it

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Autore dell'articolo: Romina Capone

Romina Capone
Romina Capone, Avellino. Dottoressa in Lettere e Filosofia presso l'Università degli Studi di Salerno. Laureata in materia di Linguaggio giornalistico, è giornalista pubblicista iscritta all'Ordine dei giornalisti della Campania. Nel 2008 fino al 2010 ha collaborato per il quotidiano provinciale "Ottopagine". Dal 2011 ad oggi scrive per il quotidiano nazionale "Il Mattino". Intermediatore culturale per la casa editrice Il Papavero di Donatella De Bartolomeis. Moderatrice di eventi e scrittrice. Per Cultura & Culture, è responsabile della sezione Cultura (Arte e libri).

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