“The Counselor – Il procuratore”, quando l’avidità uccide

the counselor - il procuratore filmL’avidità è la mamma di tutti i conflitti. Essa è disonesta, folle e temeraria, non ha paura di nulla, neanche della morte che regna sovrana sull’umanità, anzi costei uccide addirittura per la sete di potere. Ed è proprio l’avidità che porta un uomo qualunque, con una brillante professione, a entrare nel mondo oscuro e senza confini della droga. L’obiettivo? Il solito. Accumulare sempre più denaro per mantenere un tenore di vita alto. Solo che per sopravvivere in quella realtà, bisogna essere astuti e tanto impavidi, perché gli uomini del narcotraffico non si legano a nessuno, soprattutto a una donna.

L’avvocato di “The Caunselor – Il procuratore”, interpretato da Michael Fassbender, è fatto invece di un’altra pasta. Lui, che pur di far soldi facili si mette in affari con Reiner (Javier Bardem), un personaggio losco della malavita, ma anche un po’ ingenuo, sa amare e vuole rimanere fedele alla sua immagine ufficiale, indossando una sorta di maschera che gli consente di tenere due piedi in una scarpa. Il procuratore un istante prima è dalla parte della giustizia e un attimo dopo è nell’arena della criminalità. Aiutato da Westray (Brad Pitt), l’avvocato deve far trasportare un carico di cocaina dal Messico agli Stati Uniti, il cui valore è di ben 20milioni di dollari. Ma siamo a Juarez, terra di confine e regno dei cartelli della droga. Così le cose cominciano a mettersi male per il promettente avvocato.

La causa? Un malinteso e una donna di nome Malkina (Cameron Diaz), bugiarda e sociopatica. L’uomo fa di tutto per proteggere la sua fidanzata Laura (Penélope Cruz), con la quale sta per sposarsi. Ci riuscirà? Con “The Caunselor – Il procuratore” il pluripremiato regista britannico Ridley Scott riporta dunque sul grande schermo un thriller, questa volta poco avvincente. I colpi di scena sono inestistenti e sin dall’inizio si percepisce l’odore della morte e della corruzione. Il finale dunque è più che scontato. Bisogna solo capire chi sono i buoni e chi i cattivi. Chi morirà e chi sopravviverà. La sceneggiatura del film è del Premio Pulitzer Cormac McCarthy, che aveva già ispirato altre pellicole, tra cui “Non è un Paese per vecchi”, diretta da Ethan Coen e Joel Coen.

Il Trailer: http://youtu.be/nMIoNpHsYhY

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Autore dell'articolo: Maria Ianniciello

Maria Ianniciello
Fondatrice di Cultura & Culture. Giornalista, iscritta all'Ordine dei giornalisti della Campania. Naturopata in formazione presso l'Istituto Riza. Laureata in lettere con il massimo dei voti (vecchio ordinamento) presso la Seconda Università di Roma, lavora a tempo pieno da diversi anni nel giornalismo. Ha lavorato con quotidiani e televisioni dell'Irpinia e del Sannio: Valtelesinanews, Buongiorno Irpinia, Telenostra e Ottopagine. Ha collaborato con Paolo Filippi per il programma "Cordialmente" e con Radio Sì di Bruxelles. Dal dicembre 2010 al dicembre 2011 ha diretto la rivista a vocazione territoriale XD Magazine, che esce nelle province di Avellino e Benevento. A dicembre 2010 è uscito il suo primo romanzo "Conflitti" Tra il 2012 e il 2013 escono i primi due quaderni della serie: Le interviste di Maria Ianniciello. Il direttore di Cultura & Culture intervista Aldo Masullo e il fratello di Salvo D'Acquisto, Alessandro. Da gennaio 2016 è naturopata in formazione presso l'Istituto Riza di Medicina Psicosomatica, presieduto da Raffaele Morelli. Su Cultura & Culture si occupa di benessere e naturopatia con un occhio sempre attento alla cultura. Pratica l'aromaterapia sia in gruppo che individualmente e fa consulti naturopatici.

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