Tale e quale show 3: tra piacevoli sorprese e inguardabili defaillance

Carlo Conti @lanostratv.it
Carlo Conti @lanostratv.it

L’autunno del palinsesto Rai parte andando sul sicuro e cerca di vincere subito facile con “Tale e Quale Show 3”, il programma rivelazione  in cui artisti, cantanti e attori, affermati e non,  si cimentano in ardite imitazioni. Lo show, condotto da Carlo Conti, con la collaborazione di tre giurati d’eccezione come Christian De Sica, Loretta Goggi e Claudio Lippi, è sicuramente un format alla portata del pubblico e ben riuscito. Ad animare le fasi della serata dieci concorrenti, decisamente diversi tra loro, i quali, con grande coraggio, impegno e spirito d’intraprendenza, si sono prestati alle dinamiche del gioco: Chiara Noschese, Fiordaliso, Fabrizio Frizzi, Amadeus, Riccardo Fogli, Silvia Salemi, Attilio Fontana, Roberta Lanfranchi, Klizia Fornasier e Kaspar Capparoni hanno, così, divertito il pubblico con costumi impeccabili, trucco assolutamente verosimile e mimica sorprendente. Tra le esibizioni più apprezzate, quella di un esilarante Fabrizio Frizzi che si è aggiudicato la vittoria della prima puntata nei panni del rocker Piero Pelù. Sulle note di “Regina di cuori” il pacato conduttore ha saputo stravolgere, infatti,  la propria immagine seriosa calandosi perfettamente nel personaggio. Altrettanto convincente l’esibizione di Kaspar Capparoni che, con “Let’s Dance” , si è incredibilmente avvicinato all’aura del grande Duca Bianco David Bowie mentre il giovane Attilio Fontana è stato molto credibile nei panni di Nek.

Il cast @ kataweb.it
Il cast @ kataweb.it

Non sono, però, solo rose e fiori:  la nota stonata della serata è stata la pessima esibizione di Silvia Salemi che, nel pur apprezzabile tentativo di immedesimarsi nei panni di un uomo, ha reso il suo tentativo di imitazione di Marco Mengoni inappropriato e grottesco: smorfie, tic e saltelli da gobbo irlandese ubriaco si sono aggiunte ad una vocalità assolutamente priva di personalità, neanche lontanamente avvicinabile allo spettro vocale del cantautore. Va ad aggiungersi alle storture della serata la performance di Fiordaliso nelle vesti dell’irriverente Loredana Bertè: una buona esibizione è stata, infatti, offuscata dal fatto che la cantante ha continuato a impersonificare il suo “alter ego” facendo il verso alla Bertè ma soprattutto a se stessa. La serata scorre via tra il “sedere barocco”, creato ad hoc,  e i denti larghi della Lanfranchi  nelle vesti di Laura Pausini, l’imponente stazza di Demis Roussos, interpretato da Riccardo Fogli, la scandente prestazione di Amadeus, che ha imitato Renzo Arbore e una Klizia Fornasier che non si è sforzata più di tanto per avvicinarsi ad una versione acerba di Britney Spears. L’edizione di quest’anno si è avvalsa, inoltre, di un jolly speciale: il comico e showman Gabriele Cirilli che, dopo la partecipazione dello scorso anno al programma, questa volta si cimenterà in una serie di missioni impossibili. Ad inaugurarle,  l’interpretazione, una e trina, dei Ricchi e poveri, i quali lo hanno poi  raggiunto sul palco durante la sua esibizione.

Tralasciando le evidenti defaillance è quindi giusto dire che per “Tale e quale show” tutto sommato è stata “buona la prima”. L’appuntamento è dunque rinnovato al prossimo venerdì.

Raffaella Sbrescia

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Autore dell'articolo: Raffaella Sbrescia

Raffaella Sbrescia
Raffaella Sbrescia è una giornalista iscritta all'ordine dei Giornalisti della Campania dal 2010 e blogger per il blog musicale "Ritratti di note". Dopo la laurea triennale in Lingue, culture e letterature dell'Europa e delle Americhe ha conseguito la laurea magistrale in Lingue e Comunicazione Interculturale in Area Euromediterranea presso l'Università degli Studi di Napoli l'Orientale con il massimo dei voti. Da sempre interessata al mondo della musica, dell'antropologia, dei viaggi e della letteratura, per Cultura & Culture è responsabile della sezione eventi e spettacoli.

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