Samuele Bersani: “Nuvola Numero Nove” dedicato a Dalla

Samuele Bersani con Emilio Buttaro
Samuele Bersani con Emilio Buttaro

E` davvero un Samuele Bersani sereno quello che si presenta nella centralissima Libreria Feltrinelli di Bologna, proprio sotto le Due Torri per presentare il suo nuovo disco “Nuvola Numero Nove”, già primo su iTunes. Ad attenderlo, centinaia di persone di ogni età, per ascoltare le sue parole, chiedere un autografo oppure osare, sperando in una foto-ricordo.

«Di solito per scrivere un album – spiega il cantante romagnolo – ho dei tempi biblici, invece questo è il disco in cui ci ho messo minor tempo in assoluto: cinque mesi da quando ho iniziato il lavoro. Ho vissuto cose forti e per scrivere devi vivere».

Si parte da “En e Xanax”, il singolo che ha anticipato l’album, una canzone che Bersani etichetta come «tra le migliori, ma non la migliore e che Cremonini l’ha definita una Anna e Marco. E` la mia prima canzone d’amore, io mi sentivo Xanax. La cosa bella di questo pezzo è che i due protagonisti non si vergognano delle loro paure. Una canzone del genere la puoi scrivere solo se sei innamorato e io non lo sono mai stato come adesso o meglio, un conto è innamorarsi a 23 anni e un conto quando ne hai 43».

Poi il pensiero va a Lucio Dalla. «E` il primo disco che ho fatto senza avere il lusso di potergli rompere le scatole anche in piena notte. Gli amici veri sono quelli disponibili sempre, 24 ore su 24 come lo è stato Lucio. La sua porta era sempre aperta e lui aveva la capacità di essere davvero rassicurante. Devo tutto a mio padre musicista e a quell’incontro con Lucio, quando avevo 21 anni, che ha cambiato la direzione della mia vita. Cosa avrebbe detto Dalla di questo disco? Dico soltanto che ho cercato di onorarlo e grazie ai suoi parenti ho avuto la possibilità di entrare nel suo studio dove ho potuto scrivere le canzoni e respirare le vere emozioni che si percepiscono in quel posto».

«Qual è la più bella canzone del nuovo album?», chiede Red Ronnie.  «Faccio fatica – spiega sorridendo Samuele – ma credo che “Chiamami Napoleone” e “Ultima chance” abbiano forse qualcosa in più».

Poi le risposte al pubblico. Il cantante parla dei talent-show: «Mi fa paura che ci siano 80.000 persone in fila per cantare», e della tv: «A volte non c’è bisogno della televisione quando la forza di internet la supera». E poi sui social network Bersani afferma: «All’epoca mia non c’erano ma si stava da Dio lo stesso…».

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E il titolo del disco? «Quando ho scritto “Settimo cielo” stavo pensando a questo tipo di titolo ma poi chiamare così l’album forse non era il massimo! Ho incontrato un americano e mi ha detto che in America “Cloud nine” stava per “Settimo cielo”, così è nato “Nuvola Numero Nove”». Un lavoro, che si chiude sempre nel segno di Dalla con l’ultima frase scritta sulla copertina del cd che recita: «Dedicato a Lucio, che ha creduto in un ragazzino con una canzone nello zainetto».

Emilio Buttaro

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Autore dell'articolo: Emilio Buttaro

Emilio Buttaro
Classe 1967 ha iniziato a svolgere attività giornalistica all’età di sedici anni. Nell’85 ha vinto il concorso nazionale “Vota lo speaker” indetto dalla FIPAV (Federazione Italiana Pallavolo) e l’anno dopo è stato il più giovane cronista accreditato al Festival di Sanremo. Laureato in Scienze Politiche ha presentato diverse manifestazioni come il Premio Internazionale di poesia “Nosside”. Attualmente collabora con varie testate giornalistiche tutte di portata nazionale tra cui: Il Messaggero, Radio 24-Il Sole 24 Ore, La Stampa (redazione sportiva), Radio TV Capodistria, SBS emittente radiotelevisiva continentale australiana, Agenzia di Stampa Italpress, Cultura & Culture e Costantini Editore.

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