RIGOLETTO ALLA SCALA DI MILANO

Rigoletto – © TeatroallaScala

Grande attesa al Teatro alla Scala di Milano per il Rigoletto di Giuseppe Verdi, che andrà in scena dal 6 al 17 Novembre 2012 con la regia è di Gilbert Deflo.

Il dramma del tradimento, dell’amore filiale, della vendetta. Un caso di censura trasformatosi in titolo di massa. L’opera è ambientata a Mantova nel secolo XVI e inizia con una festa al palazzo ducale e termina, come ogni dramma lirico che si rispetti, con una morte. Rigoletto, deforme e pungente buffone di corte, che si burla con cattiveria di tutti e trama, all’occasione, scherzi e vendette crudeli, ha una figlia segreta avuta dalla donna amata ormai morta. Con Gilda, Rigoletto è un padre tenerissimo e premuroso che si preoccupa di tenerla lontana dal mondo corrotto della corte. Ma ad innamorarsi della giovane fanciulla è proprio il padrone, il Duca di Mantova, libertino impenitente. Le reazioni alle malefatte del buffone, da parte dei cortigiani, daranno il via ad una serie di delitti: Gilda, la figlia di Rigoletto sarà rapita e violata dal Duca; Rigoletto per vendicare l’offesa pagherà Sparafucile, un bandito, affinché uccida il Duca, ma a morire, per mano di Sparafucile sarà l’amata figlia.

Con Rigoletto si va dritti al cuore del catalogo di Verdi, che la definì la sua opera migliore. Francesco Maria Piave, curatore del libretto, per il soggetto si ispirò a “Le roi s’amuse”, dramma in tre atti di Victor Hugo, andato in scena a Parigi nel novembre 1832.

Si tratta del primo capolavoro della “trilogia popolare” che andranno in scena alla Scala, un classico dei più rappresentati fra i melodrammi della metà dell’800, che segna il debutto di Gustavo Dudamel in un’opera verdiana sul palcoscenico scaligero. Rigoletto segna anche il ritorno di Vittorio Grigolo (Il Duca di Mantova) dopo La bohème, con George Gagnidze e Zeljko Lucic, già grande Scarpia, nel ruolo del titolo.

Commenti

commenti

Autore dell'articolo: Redazione

Redazione
Impaginazione, revisione, scrittura e pubblicazione sono a cura della redazione che decide cosa pubblicare e cosa non pubblicare, secondo la linea editoriale tracciata dal direttore! Sede operativa redazione: via Angelo Antonio Minichiello, 83035 Grottaminarda (Avellino) info@culturaeculture.it - Tel. 0825 426543

Lascia un commento

 COPIA NEGLI APPUNTI