Rovereto, a ottobre la rassegna del cinema archeologico

Vaso in clorite incisa della cultura di Jiroft (Iran), 2300 a.C. circa. "Signore dei serpenti", eroe o semidio, raffigurato in lotta con rettili mostruosi (da una foto di Maurizio Zulian)
Vaso in clorite incisa della cultura di Jiroft (Iran), 2300 a.C. circa. “Signore dei serpenti”, eroe o semidio, raffigurato in lotta con rettili mostruosi (da una foto di Maurizio Zulian)

Rovereto- Religione e mito nel mondo antico. Questo il tema su cui verterà la rassegna internazionale del cinema d’archeologia. Quest’anno si giunge al XI Concorso PremioPaolo Orsi“. Dal primo a cinque ottobre le proiezioni avverranno presso l’ Auditorium del Polo Culturale e Museale “Fausto Melotti” – Corso Bettini- Rovereto. L’ingresso è libero. 

La storia- Tutto nasce nel 1990 con l’intento di avvicinare gli italiani allo studio delle scienze archeologiche. Una carrellata di circa settanta film, giudicati e poi premiati secondo i criteri scelti dal pubblico. Tanti sono stati, nel corso geli anni, gli incontri i dibattiti e le conversazioni, tenute da illustri docenti di numerosi Atenei italiani, da Nord a Sud. Scienziati e studiosi intenti nel valorizzare il patrimonio archeologico nazionale e mondiale. Dagli anni novanta ad oggi, la rassegna è diretta da Dario Di Blasi, Conservatore Onorario per il Museo Civico di Rovereto.

Edizione 2013- Il Museo Civico di Rovereto, che da quest’anno diventa Fondazione MCR affonda le proprie radici nello studio della storia. Dunque una nuova era divenuta tale grazie allo studio delle civiltà antiche. Il lungo cammino dell’uomo. Tra mito e religione. Toccando i punti caldi della storia delle religioni; Egitto, Italia, Europa e mondo intero. Tutto per capire come l’uomo oggi venera Dio. Quali sono stati i punti cruciali che hanno plasmato la visione del mondo. Quali le storie, gli avvenimenti, le guerre. E ancora, come attraverso lo studio dei reperti si possa capire le intenzioni di civiltà e popolazioni antichissime. Storie di uomini e donne che hanno trascorso la loro vita seguendo le rigide regole dei tempi che furono.

Gli etruschi; I miti: Ulisse e Itaca. Cultura popolare, folklore. Una sinergia che lega l’antropologia culturale e la storia delle religioni. E come non citare il maestro Ugo Bianchi che con i suoi volumi ci ha portati per mano nelle vie trasverse e negli universi religiosi, tra filosofia e il fascino solenne della cultura. Sì, emerge dalle acque il mondo sommerso. Il mito di Atlantide. Dal fondale dei mari alle Sacre e alte montagne quasi nel voler raggiungere gli Dei. Proiezioni ad ampio spettro che raccontano degli Ebrei, delle Città Segrete, del viaggio dell’anima. Materiali, tombe e Longobardi.

Ce n’è per tutti i gusti. Un ciclo unico per immergersi e innamorarsi del nostro pianeta e delle ricchezze che esso custodisce gelosamente solo per noi.

Info: www.museocivico.rovereto.tn.it

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Autore dell'articolo: Romina Capone

Romina Capone
Romina Capone, Avellino. Dottoressa in Lettere e Filosofia presso l'Università degli Studi di Salerno. Laureata in materia di Linguaggio giornalistico, è giornalista pubblicista iscritta all'Ordine dei giornalisti della Campania. Nel 2008 fino al 2010 ha collaborato per il quotidiano provinciale "Ottopagine". Dal 2011 ad oggi scrive per il quotidiano nazionale "Il Mattino". Intermediatore culturale per la casa editrice Il Papavero di Donatella De Bartolomeis. Moderatrice di eventi e scrittrice. Per Cultura & Culture, è responsabile della sezione Cultura (Arte e libri).

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