Il nuovo album di Moreno: “Incredibile”, la recensione

MORENO2Esce oggi “Incredibile”, secondo album di Moreno Donadoni, giovane rapper genovese vincitore di Amici di Maria De Filippi nel 2013. Dopo lo straordinario successo di “Stecca” (disco che ha venduto oltre 180mila copie), Moreno presenta la sua seconda fatica in studio, un album dalle mille sfumature e ricco di importanti collaborazioni. Tra i nomi che spiccano troviamo quello di Fiorella Mannoia, J-Ax, Alex Britti, Guè Pequeno, Antonio Maggio e Annalisa Scarrone. Molti sono anche i produttori che si sono prestati al progetto, da Medeline a Don Joe (Club Dogo), Takagi (che ha lavorato con J-Ax, Gemelli Diversi e Rocco Hunt), 2nd Roof e Marco Zangirolami.

COVER_MORENO_INCREDIBILE_1500x1500Prima traccia del disco (etichetta Universal Music) è “Incredibile” in cui Moreno parla del successo che lo ha travolto dopo la vittoria ad Amici, del doppio disco di platino per “Stecca”, dell’affetto dei fan ma anche dell’invidia della gente. Sempre al vertice delle classifiche, Moreno descrive la sua voglia di cantare e di fare musica, la soddisfazione di esserci ancora, di esibirsi e di rappare, nonostante molti non credessero in lui, nonostante le gufate dei colleghi, convinti fosse solo una meteora. “E invece, incredibile…” Moreno è ancora qui, sulla scena, più forte di prima.

“Prova microfono” (prodotto da Medeline) presenta un testo più leggero, divertente, ritmato, un pezzo da ballare col sorriso. “E non mi fermo più…” minaccia Moreno, che evidentemente ce l’ha con qualcuno a cui fa tranquillamente “il dito medio…a voi avvoltoi che avete creato una faida….sono stato troppo buono”, grida il giovane. Il disco scivola via piacevolmente con “La mia etichetta mi sta stretta” (prodotto da Takagi Beatz): un brano che parla del legame tra Moreno e Universal Music, delle polemiche che hanno coinvolto il cantante, probabilmente accusato di essersi venduto, di aver ceduto ad un’etichetta che lo avrebbe solo manipolato e usato. “Non è affatto una marchetta – spiega Moreno – ci si impegna per i tempi di scadenza. E alla fine sono tutti contenti”. E difende, con orgoglio, il suo essere sempre lo stesso, “quello che faceva le rimette al campetto. Ho realizzato il mio sogno. Questo nanetto non sparisce in un annetto”. Strofe potenti, rime e ritornelli che piacciono forse anche oltreoceano. “Non sono un fenomeno del momento, al momento sono un fenomeno…naturale”.

In “Nessuno mi può giudicare” (prodotto da Don Joe) il rapper afferma che del giudizio altrui non gli importa. “Vorrei andare in Olanda tra i Papaveri, perché dovrei stare qua a rappare tra i cadaveri? Adesso chi mi critica non mi sta mica a genio, se mi vuoi odiare ti farai male, te lo dico da Amici. Sarà che la fortuna è cieca, ma l’invidia ha dieci decimi” ironizza il cantante nel brano.

“Per il mio dj (Freestyle I)” (prodotto da Takagi Beatz) parte, invece, dall’infanzia di Moreno, quando lo prendevano in giro perché basso, e della rivincita di oggi: “se ti do uno schiaffo giri come il mappamondo e ti fermi in un posto a caso…Tu non sei un rapper, sei una replica….Io sono Re Artù, tu resti Semola…”, dice il testo.

“Ieri sera” parla di una festa a casa di Moreno, nata da un evento postato sui social, tra drink a fiumi, amici invitati e imbucati, un party in piscina, del quale il giorno dopo non ricordi. In “Semaforo rosso” il rapper corteggia una ragazza appena conosciuta, forse una fan, forse una fanciulla bella e corteggiatissima: manda segnali, “rosso, rosso, verde….vai!” Lei lo guarda, lo starà invitando? Si interroga, riflette: “Ora che mi vedi qui di fronte tremi” e ancora “Per quella tipa c’è la coda, come per andare al bagno”. L’album offre anche un chicca divertente e inaspettata: “King Kong (Freestyle II)” (prodotto da Takagi Beatz) con intro di Giorgio Panariello che rappa (bene), e simpaticamente dice: “Lo faccio solo per Moreno, fratello….di tutti gli altri rapper me ne infischio…”. E poi arriva lui, il “King Kong in versione Bonsai” a provocare, per l’ennesima volta, gli altri rapper: “Come mai il tuo King non viene a sfidarmi in un mio live?”.

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moreno ad Amici 2013Cambia la musica, cambiano le parole in “Ferire per amare”, bellissima canzone d’amore in duetto con un’altra creatura di Maria De Filippi: Annalisa Scarpone. “Manchi te, con le tue parole, con le tue paure, amare per ferire, ferire per amare, guarire senza te”. Una relazione finita, tra litigi, problemi, dubbi: “Non credo più al mondo delle favole. Se chiudo gli occhi vedo ancora la tua immagini. C’è qualcosa che non so spiegare”. E il ritornello cantato da Annalisa, così dolce, malinconica, fragile, riapre mille ferite del passato, cerca luce e calore nel freddo della tempesta di una storia finita che lascia ancora tracce, amaro in bocca, sofferenza, solo ricordi. “Ma non lascio la presa, perché c’è qualcosa che non so spiegare”.

In “Giro tutto il mondo” (prodotto da 2nd Roof) riconosciamo subito il suono della chitarra magica di Alex Britti che poi canta: “Gira tutto il mondo, quello intorno a me. Vado fino in fondo, così poi divento un re”. Voglia di libertà, di avventura, di aria nuova, di evadere. Ritmo country, a tratti folk, per saltare e ballare, per fare “solo quello che mi piace”. “L’interruttore generale (Canzone d’autore)” arriva prorompente e conquista già al primo ascolto, grazie anche all’energia e all’ironia di Antonio Maggio. Intro di pianoforte, il cantante pugliese canta “Volano soffrendo le parole al vento, prova fu che l’uomo se ne innamorò. Ci hanno definito i nuovi cantautori, sali sul carro dei vincitori, ci guardano dall’alto al basso. L’interruttore è generale, non si è spento, un po’ appannato ma lo sento”. Ipnotica e divertente, morde le caviglie di coloro che hanno provato ad ostacolarli, che hanno criticato la loro ascesa nel mondo della musica e del cantautorato.

“Imprenditori” (con Guè Pequeno) critica il mondo dei social e la tanta, troppa importanza di un “Like, don’t like”. “ Un pollice decide la sorte di una persona. Rapper imprenditore, rendo e vendo un’emozione. E’ il mio valore”. Gue Pequeno canta e parla della società dell’apparenza, basata su successo, televisione e miss, lavoro e vendetta. E intanto “l’Italia naufraga su una barchetta”.

“Col sorriso” è il regalo che J-Ax voleva fare da tempo al suo pupillo: “Ogni promessa è un debito. La miglior vendetta è svegliarsi col sorriso. Alla faccia di tutto e di tutti”, dice J-Ax nella canzone. Vederlo sul ring lo ha fatto commuovere e ricordare se stesso agli inizi. Ho mandato un rapper genovese ad Amici che somiglia al mio mito, Gigi La Trottola, che fa il pesto coi rapper. Mi ha ricordato quando ero in bilico tra la fama e la fame”.

”Incredibile” si chiude con il primo singolo estratto dall’album: “Sempre sarai”, brano delicato realizzato con Fiorella Mannoia. Un pezzo che profuma di ricordi di gioventù, della strada percorsa verso la scuola, delle tracce lasciate da una persona che purtroppo non c’è più fisicamente ma la cui presenza è ancora forte. “Sempre sarai nella tasca destra in alto, in un passo stanco dentro in un salto in alto che mette i brividi. Per sempre sarai in un sorriso inaspettato, in un appuntamento col destino”. Una dedica profonda, sincera, ad una persona fondamentale, che lo proteggerà per sempre, che lo guarda dal cielo. “Abbi cura di splendere” dice Moreno. Parole che sono un tuffo al cuore, pronunciate senza musica, di colpo, nel silenzio rotto dai sentimenti e dalle emozioni di una voce.

Silvia Marchetti

 

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Autore dell'articolo: Silvia Marchetti

Silvia Marchetti
Silvia Marchetti, nata a Mirandola (Modena) nel 1981, è giornalista pubblicista e web designer. Laureata in Scienze Politiche presso l’Università di Bologna, si occupa da anni di Cultura e Spettacoli, pubblicando articoli, recensioni e interviste relative al mondo del teatro, del cinema e, in particolare, della musica. Tra le sue passioni, la buona cucina, i concerti, la moda e Milano, città in cui ha deciso di vivere.

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