Ne Katilè, musica senza frontiere per il Burkina Faso

neL’etichetta la Noia collettiva supporta  “Ne Katilé”, in lingua dioula “mio sole”, l’iniziativa dell’Associazione Artebacco nata per supportare un progetto di integrazione e sviluppo nel Burkina Faso in Africa. Nello specifico, l’intervento verrà eseguito nella regione di Hautsbassins, nel sud del paese. Il partner locale sarà Teria Sans Frontiere, “amicizia senza frontiere”, un’ associazione culturale con sede a Bobo-Dioulasso. Il progetto si divide in quattro aree di intervento: installare pannelli fotovoltaici sulla struttura polivalente di Daresalami, favorire l’alfabetizzazione e la formazione degli adulti di entrambi i sessi nel villaggio, sviluppare la creatività artistica dei bambini del luogo, realizzare un reportage fotografico e un film documentario, in cui verranno prese in esame quattro distinte categorie sociali attraverso un parallelo culturale.  “La noia collettiva” è anche il titolo di una compilation che raccoglie i brani di alcuni dei protagonisti della musica indipendente italiana e delle migliori band emergenti del panorama nazionale. Al costo di 5 euro sarà possibile scaricare la compilation composta da ventuno brani. La scaletta è composta senza un ordine gerarchico e al suo interno si potranno ascoltare inediti, anteprime, versioni rare o brani particolarmente significativi: si andrà dall’ironia dei Don Vito e i Veleno in “La vita è un Videogame” alla negazione della logica del profitto di “La tatuata bella” dei Tre Allegri Ragazzi Morti. Il Management del dolore Post Operatorio scuote la sfera emotiva più intima con “La Pasticca Blu” mentre la scarica metal de “Le tue fobie” di Laika Vendetta introduce all’ascolto dei “messaggi affidati alla buona sorte” di “Rossocome”, il brano di Giorgio Canali. A seguire “Con tutta calma”, l’inedito rockeggiante delle Dieci Unità Sonanti e la potenza di “Via dal mondo” la canzone di Kutso. Una carrellata di emozioni e verità nella triade composta da “Giro di vite”, la cover di Majakovich, l’esilarante “19 Gennaio” di Giovanni Truppi e l’ironica misoginia di Nobraino in “Le leggi del mercato universale”. Toni bassi e desideri alti in “Preghiera”, il brano di Ilenia Volpe e “Carcasse” di Gabriele Deriu. “Ci hanno preso tutto” è, invece, il bellissimo pezzo di Unorsominore mentre la vocalità decisamente sopra le righe di “Aldelheid”, l’inedito degli Alcova, ci lancia nei “giorni di sopravvivenza, stretti nella morsa di un punto interrogativo” di “Un uomo in meno”, il brano dei Linea 77. Gli At The Weekends elettrizzano l’atmosfera con “Eastern Lights”, aiutati dalla electro cover di “My Sharona” ad opera dei The Cyborgs. Il trascinante sound raggae di Train to roots in “Mommy’s Boy Gangsta” lascia che lo spazio si riempia di coinvolgenti melodie con la demo version de “La cura” dei Cosmetic, “Hey tu!” dei Sikitikis e la straordinaria partecipazione della cantante del Burkina Faso Adji con  il brano intitolato “Pleure d’une femme”.

Dal 10 Dicembre, con 5 euro, è possibile scaricare  la compilation “La Noia Collettiva” qui http://www.lanoia.it/downloads/

 Info:

Ne Katilè – www.artebacco.it

Lanoia – www.lanoia.it – lanoia@email.it

 

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Autore dell'articolo: Raffaella Sbrescia

Raffaella Sbrescia
Raffaella Sbrescia è una giornalista iscritta all'ordine dei Giornalisti della Campania dal 2010 e blogger per il blog musicale "Ritratti di note". Dopo la laurea triennale in Lingue, culture e letterature dell'Europa e delle Americhe ha conseguito la laurea magistrale in Lingue e Comunicazione Interculturale in Area Euromediterranea presso l'Università degli Studi di Napoli l'Orientale con il massimo dei voti. Da sempre interessata al mondo della musica, dell'antropologia, dei viaggi e della letteratura, per Cultura & Culture è responsabile della sezione eventi e spettacoli.

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