La musica cilena: tra cueca, cumbia e Nueva Canción

Due ballerini di cueca
Due ballerini di cueca

La musica popolare cilena ha un lungo percorso alle proprie spalle, segnato da vicende personali, storiche e sociali spesso sanguinose e violente. Dietro le note della musica cilena c’è la storia di un popolo che ha tanto da raccontare, movimenti musicali spesso messi al confino perché ritenuti pericolosi in quanto fedele specchio di una realtà estremamente difficile. La cueca è considerata  il ballo ufficiale del Cile dal 18 settembre 1979 ma sono tante le differenze musicali, a seconda delle zone geografiche, al punto che si è arrivati a distinguere due diverse varianti della cueca tradizionale: la Cueca del nord: in cui c’è solo  l’accompagnamento musicale di tromba, basso tuba e tamburo e la Cueca Chiloé in cui i passi sono brevi e la voce ha un ruolo predominante. Charango, Quena (il flauto andino), Quijada, bombo leguero, sikus, pandereta, guiro sono solo alcuni degli strumenti più utilizzati nella musica folkloristica del paese con un suono sempre allegro scandito, però, da parole pregne di significato e di emozioni.

Violeta Parra
Violeta Parra

Uno dei generi più famosi della musica chilena è la Nueva Canción di cui la cantautrice Violeta Parra, nata a San Carlos nel 1917 e morta, suicida, nel 1967, fu sicuramente la fautrice. Chitarrista audidatta, Violeta Parra consacrò tutta la propria vita alla ricerca musicale finalizzata al riscatto della canzone popolare cilena.  Armata di infinita passione e grande forza di volontà, l’artista viaggiò per tutto il Cile per ridare linfa a canzoni ormai dimenticate e scrisse anche canzoni legate ai grandi temi della vita insieme a brani di protesta e di lotta sociale. La sua immensa eredità artistica fu raccolta dai figli Isabel e Angel, i quali diedero vita alla Pena de los Parras, diventando il punto di riferimento per tutti i nuovi esponenti della Nueva Canción. Tra tutti ricordiamo: Victor Jara, Sergio Ortega, Rolando Alarcon, Patricio Manns, gli Inti-Illimani ed i Quilapayun. L’uso della musica, da parte dei suddetti artisti, è sempre andato ben oltre lo scopo culturale: precisi messaggi politici costituivano spesso e volentieri il tratto caratteristico delle loro canzoni. In occasione del colpo di Stato di Pinochet, gli Inti-Illimani e i Quilapayun, due gruppi storici cileni furono costretti all’esilio, rispettivamente in Italia ed in Francia, per lunghissimi anni.

chico trujilloOggi il genere musicale più ascoltato in Cile è la cumbia: non si tratta di musica tropicale anche se il sound allegro e coinvolgente ne costituisce la matrice, fortemente radicata nel territorio. Esistente dal 1960, questo genere musicale racchiude molti gruppi giovani le cui formazioni arrivano ad annoverare anche 10 musicisti.  Tra i sottogeneri più affermati in epoca contemporanea compare la “Nueva cumbia chilena”, contraddistinta da una commistione di suoni provenienti dal rock, dall’hip hop fino ad arrivare al reggae, allo ska e al folklore balcano.

Raffaella Sbrescia

 Di seguito, alcuni dei più noti brani della musica popolare cilena di ieri e di oggi:

Video: Violeta Parra – “Gracias a la vida”

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Video: Inti-Illimani – “El pueblo unido jamas serà vencido”

 

Video: VÍctor Jara –  “El derecho de vivir en Paz”

 

Video: Chico Trujillo –  “Loca”

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Autore dell'articolo: Raffaella Sbrescia

Raffaella Sbrescia
Raffaella Sbrescia è una giornalista iscritta all'ordine dei Giornalisti della Campania dal 2010 e blogger per il blog musicale "Ritratti di note". Dopo la laurea triennale in Lingue, culture e letterature dell'Europa e delle Americhe ha conseguito la laurea magistrale in Lingue e Comunicazione Interculturale in Area Euromediterranea presso l'Università degli Studi di Napoli l'Orientale con il massimo dei voti. Da sempre interessata al mondo della musica, dell'antropologia, dei viaggi e della letteratura, per Cultura & Culture è responsabile della sezione eventi e spettacoli.

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