16 giugno 2012
Redazione (4056 articles)
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MILANO, QUESTA SERA ULTIMO APPUNTAMENTO DI MASTERCLASS

Un momento dello spettacolo

Conto alla rovescia a Milano per l’ultimo appuntamento di Masterclass 2012, che si svolgerà stasera fra poche ore  al Piccolo Teatro Studio Expo. Dopo Samira alla prova, collaborazione artistica di Spagna, Marocco e Italia, Pesciolini fuor d’acqua di Guido Ceronetti e Progetto Confucio della Shanghai Theatre Academy, la rassegna si conclude con Siamo della Scuola Paolo Grassi, una coreografia di Ariella Vidach con gli allievi del primo corso di Teatrodanza.

Il lavoro esplora, in varie forme e modalità, la componente sonora del movimento che diventa il vero protagonista della scena e determina le relazioni tra gli interpreti. Se una parte del gruppo è impegnata in una sequenza coreografica, l’altra ne sostiene le azioni con la voce, rinforzandone gli accenti e le sospensioni. Come musicisti dal vivo, gli interpreti diventano un collettivo che si sostiene e incoraggia. Il gruppo si compatta e si distende in modo armonico generando senso di appartenenza e condivisione dove il singolo performer non è soggetto a se stante, ma interagisce costantemente con gli altri influenzandoli e rimanendone influenzato.

«Una sfida affrontare un lavoro come questo con ragazzi così giovani-  dice Ariella Vidach, coreografa e insegnante del corso di Teatrodanza della Scuola Paolo Grassi- Un nucleo di persone che iniziano a lavorare insieme devono conoscersi, comprendersi, accettarsi e condividere. Soprattutto quando si tratta di un lavoro corale, nel quale più che la tecnica è richiesta la capacità di ‘ascolto’ e non solo della musica e del suono, ma ‘ascolto’ degli altri, dei loro movimenti che si trasformano in ritmo. Anche la mancanza di movimento diventa musica: è sospensione e non immobilità. Il respiro si trasforma in suono e quindi in movimento, la voce diventa un’estensione del respiro, un ulteriore supporto sonoro».

Da sempre interessata all’uso delle nuove tecnologie – il suono collegato a computer, lo spazio che si trasforma in un “tappeto sonoro” attivato dal movimento dei danzatori – anche in Siamo Ariella Vidach ha studiato, con Claudio Prati e Luca Scapellato, un disegno sonoro interattivo. I performer indossano al polso degli accelerometri a radiofrequenza che registrano posizione e ampiezza dei gesti danzati modulando in tempo reale nuove sonorità sintetiche.  «Il confine tra corpo, coreografia e sistemi interattivi si assottiglia- continua la coreografa- e le interferenze tra danza e tecnologia diventano sempre più suggestive, sino a sviluppare un linguaggio espressivo interdisciplinare che crea sinergie tra danza, musica, e arti visive».

Il progetto Masterclass ha ospitato al Piccolo, in otto anni, 52 Accademie teatrali provenienti da tutto il mondo e oltre 1.200 allievi.

 

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