Milano, Bob Dylan in concerto al Teatro degli Arcimboldi

bob dylanSei date italiane per il menestrello del rock. Si apre questa sera al Teatro degli Arcimboldi di Milano la fase italiana del “Neverending tour”: in tutto sei appuntamenti, tre dei quali a Milano, due a Roma e uno a Padova, con il poeta del rock in perenne tour. Sì, perché Robert Allen Zimmerman, da tutti conosciuto come Bob Dylan, non si ferma mai, neppure ora che di anni ne ha più di settanta. Un tour letteralmente “senza fine” che dagli anni Ottanta in poi lo vede salire sui palcoscenici di tutto il mondo e che oggi, domani e lunedì lo porta a esibirsi nel teatro milanese. Tre date meneghine, quindi, cui seguiranno le due romane (il 6 e il 7 novembre all’Atlantico) e, infine, un unico appuntamento a Padova (l’8 novembre al Gran Teatro Geox).

Un tour in eterno divenire, quello di Dylan, che dagli anni del folk del Greenwich Village di New York a oggi non ha mai smesso di rinnovarsi, di sperimentare nuovi stili, di spiazzare i suoi fan, anche a costo di essere tacciato di tradimento. Tutti ricordano, infatti, quel concerto di Newport del 1965, quando alle atmosfere folk dei primi anni Sessanta Dylan sostituì la forza di suoni elettrici, del rock. Un cambiamento inaspettato, che non mancò di suscitare il disappunto di coloro che erano giunti a Newport per assistere a un concerto folk di uno dei maggiori rappresentanti del movimento per i diritti civili. Fischi passati alla storia, ai quali Dylan rispose con altri live inglesi dall’anima sempre più rock, segnando la prima grande svolta nella sua carriera. Una carriera caratterizzata da una forte imprevedibilità, che anche oggi lo porta a inventare concerti sempre diversi. Chi ha assistito almeno a un’esibizione del menestrello sa di cosa stiamo parlando e sa quanto possa essere difficile, almeno inizialmente, riconoscere le canzoni di Dylan durante una sua esibizione live. Nuovi arrangiamenti, suoni inaspettati, atmosfere in continua evoluzione: la musica è protagonista e ogni concerto è uno spettacolo diverso.

dalla fanpage @ photo  by John Shearer
dalla fanpage @ photo by John Shearer

I RICONOSCIMENTI – «Bob Dylan ci ha liberato la mente come Elvis ci ha liberato il corpo. Ci ha dimostrato che solo perché la musica è fisicamente innata, non significa che sia anti-intellettuale». Sono le parole con cui un altro grande e instancabile rocker americano, Bruce Springsteen, descrive Dylan il 20 gennaio del 1988,quando colui che “costrinse il folk ad andare a letto con il rock” è stato inserito nella Rock & Roll Hall of Fame. Un riconoscimento, questo, che è soltanto uno degli innumerevoli e prestigiosi premi andati a Dylan. Con una sessantina di album incisi incluse le raccolte e i live, nel corso della sua carriera il “poeta laureato del rock” si è aggiudicato diversi Grammy Awards, un premio Oscar per la miglior canzone originale (“Things Have changed”), il Golden Globe, i premi letterari Pulitzer e Principe delle Asturie e la medaglia presidenziale della Libertà negli Usa, senza contare la candidatura al Nobel per la Letteratura di cui si sente parlare da alcuni anni.

LE DATE ITALIANE – Tutto esaurito per questa sera al Teatro degli Arcimboldi di Milano, mentre ci sono ancora biglietti disponibili per domenica 3 e lunedì 4 novembre (prezzi a partire da 92 euro), sempre a Milano, per mercoledì 6 e giovedì 7 a Roma (Atlantico, prezzi da 69 euro) e per venerdì 8 a Padova (Gran Teatro Geox, prezzi da 57,50).

 

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Autore dell'articolo: Valentina Sala

Valentina Sala
Giornalista pubblicista. Tra i suoi campi di interesse soprattutto viaggi e cultura. Dopo una laurea di primo livello in Scienze della Comunicazione consegue la specialistica in Editoria con il massimo dei voti e con una tesi sul rapporto tra letterati e città, ricostruendo la Parigi di Émile Zola e la Vienna di Joseph Roth. Collabora con più giornali e riviste e affianca alla professione giornalistica quella di insegnante di Psicologia della Comunicazione. Tra le sue passioni i romanzi capaci di raccontare un luogo e un’epoca, i film di François Truffaut, il buon cibo, le città europee e, soprattutto, il viaggio inteso come modo per scoprire e confrontarsi con realtà diverse.

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