11 settembre 2012
Maria Ianniciello (1293 articles)
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L’ATTIMO SOSPESO DELLA BELLA ADDORMENTATA

© Sergio J Lievano - Fotolia.com

Il film delle cose in sospeso: potrebbe essere definito così “La Bella addormentata” di Marco Bellocchio. Una pellicola lenta, in cui predomina il buio delle immagini, quasi per evidenziare ancor di più i volti tirati dei protagonisti e gli occhi pieni di lacrime dell’attrice francese, mamma di Rosa che bella, come la protagonista della nota favola, dorme sul letto mentre la madre sta per precipitare in un altro limbo, quello della pazzia, incurante del figlio che vuole fare l’attore. E poi c’è il senatore del partito di Berlusconi, interpretato da Tony Servillo, che vive una profonda crisi esistenziale, causata dal caso di Eluana Englaro che sconvolse l’Italia, dividendola in due fazioni; il politico, incurante delle continue pressioni della figlia cattolica, decide di votare contro il decreto “salva Eluana”, mentre un medico salva la vita di una tossicodipendente che cerca più volte di suicidarsi perché stanca dell’esistenza che conduce. Tre storie che si intrecciano mentre sullo sfondo ci si interroga se è giusto o sbagliato far morire Eluana, ma non appena si spengono i riflettori in un Italia disgregata e disgregante tutto resta come prima, in sospeso… irrisolto, in attesa di un nuovo caso da proporre all’opinione pubblica per distoglierla da fatti ben più importanti come l’assenza di personale e la mancanza di umanità negli ospedali.

E’ un film tetro, senza colpi di scena con le sue sequenze realistiche, in cui non ci sono condanne furiose, perché qualsiasi opinione va rispettata, come afferma il padre di Rosa al figlio frustrato dall’indifferenza della madre…

M.I. 

Maria Ianniciello

Maria Ianniciello

Direttore responsabile e coeditrice di Cultura & Culture. Giornalista, iscritta all'Ordine dei giornalisti della Campania. Naturopata in formazione presso l'Istituto Riza. Laureata in lettere con il massimo dei voti (vecchio ordinamento) presso la Seconda Università di Roma, lavora a tempo pieno da diversi anni nel giornalismo. Ha lavorato con quotidiani e televisioni dell'Irpinia e del Sannio: Valtelesinanews, Buongiorno Irpinia, Telenostra e Ottopagine. Ha collaborato con Paolo Filippi per il programma "Cordialmente" e con Radio Sì di Bruxelles. Dal dicembre 2010 al dicembre 2011 ha diretto la rivista a vocazione territoriale XD Magazine, che esce nelle province di Avellino e Benevento. A dicembre 2010 è uscito il suo primo romanzo "Conflitti" Tra il 2012 e il 2013 escono i primi due quaderni della serie: Le interviste di Maria Ianniciello. Il direttore di Cultura & Culture intervista Aldo Masullo e il fratello di Salvo D'Acquisto, Alessandro. Da gennaio 2016 è naturopata in formazione presso l'Istituto Riza di Medicina Psicosomatica, presieduto da Raffaele Morelli. Su Cultura & Culture si occupa di benessere e naturopatia con un occhio sempre attento alla cultura. Pratica l'aromaterapia sia in gruppo che individualmente e fa consulti naturopatici.

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