La Tenerezza: recensione, trama e trailer del film di Gianni Amelio
27 aprile 2017
Maria Ianniciello (1198 articles)
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La Tenerezza: recensione, trama e trailer del film di Gianni Amelio

La Tenerezza è uno stato dell’animo ormai in disuso. E il nuovo film di Gianni Amelio ce lo ricorda portandoci nella Napoli di Totò e Vittorio De Sica. Una città sempre uguale nei suoi sapori e dissapori eppure così diversa perché i tempi sono cambiati e la famiglia è un bene ormai in disuso, proprio come la Tenerezza, che appartiene al mondo dei bambini o forse non più? I piccoli personaggi nel film di Amelio, infatti, sono come disincantati. Nemmeno si entusiasmano più perché il troppo li ha anestetizzati e la meraviglia non s’intravede nei loro occhi. I grandi invece sono marionette nelle mani del regista che li usa a suo piacimento per raccontarci una storia, una delle tante.

La Tenerezza

La Tenerezza, secondo Gianni Amelio, è degli anziani. Uomini e donne che potrebbero insegnare molto ma che forse nessuno vuole perché sentono di essere un fardello per i figli e per la società. O lo sono davvero? Lorenzo è stato un avvocato che sembra aver ottenuto il successo a forza d’imbrogli ma le cose per la sua carriera sono precipitate come del resto è accaduto alla vita privata. Quest’uomo, ormai anziano, ha due figli. Renato Carpentieri eccelle in questo ruolo, perché conferisce al proprio personaggio una buona dose di umorismo esasperato, cupa rassegnazione e un barlume di saggezza. E` burbero con la figlia Elena (Giovanna Mezzogiorno), traduttrice che lavora al Tribunale, è indifferente verso il figlio Saverio (Arturo Muselli), il quale pensa più al denaro che alle emozioni, ed è arrogante con gli estranei.

La Tenerezza in Lorenzo si manifesta all’improvviso, quando meno se lo aspetta, dopo un infarto. La rivede nella sua vicina, Michela (Micaela Ramazzotti), madre di due bambini e moglie di Fabio (Elio Germano). Si affeziona a questa famiglia venuta da Nord, trascorrendo con loro molto tempo. E, poi, sempre quando meno se lo aspetta, come un uragano che arriva all’improvviso, un evento sconvolge la sua quotidianità costringendolo a rivedere ogni scelta. Uno strappo che probabilmente gli serve per recuperare la Tenerezza perduta?La Tenerezza

Il nuovo film di Gianni Amelio si presenta come una favola ma di questa non ha alcuna caratteristica, perché l’incanto ha ceduto il posto alla follia. E` come se i personaggi fossero congelati nelle loro emozioni più viscerali. Ciascuno cerca l’amore che gli è stato negato negli occhi dell’altro e non lo vede fino a quando qualcosa o qualcuno non irrompe nelle loro esistenze. La Tenerezza non è un film emozionante, proprio per i motivi suddetti, è piuttosto un lungometraggio che si lascia guardare e apprezzare con calma, quasi con discrezione, senza fretta. Lorenzo ed Elena in particolare (come anche chi li dirige) sono in cammino, mentre i fautori della tenerezza scompaiono all’improvviso proprio come la famiglia tradizionale, i cui componenti (il padre soprattutto) sono disorientati dal mondo che procede troppo in fretta e che sembra voler fare a meno di loro…

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Maria Ianniciello

Maria Ianniciello

Direttore responsabile e coeditrice di Cultura & Culture. Giornalista, iscritta all'Ordine dei giornalisti della Campania. Naturopata in formazione presso l'Istituto Riza. Laureata in lettere con il massimo dei voti (vecchio ordinamento) presso la Seconda Università di Roma, lavora a tempo pieno da diversi anni nel giornalismo. Ha lavorato con quotidiani e televisioni dell'Irpinia e del Sannio: Valtelesinanews, Buongiorno Irpinia, Telenostra e Ottopagine. Ha collaborato con Paolo Filippi per il programma "Cordialmente" e con Radio Sì di Bruxelles. Dal dicembre 2010 al dicembre 2011 ha diretto la rivista a vocazione territoriale XD Magazine, che esce nelle province di Avellino e Benevento. A dicembre 2010 è uscito il suo primo romanzo "Conflitti" Tra il 2012 e il 2013 escono i primi due quaderni della serie: Le interviste di Maria Ianniciello. Il direttore di Cultura & Culture intervista Aldo Masullo e il fratello di Salvo D'Acquisto, Alessandro. Da gennaio 2016 è naturopata in formazione presso l'Istituto Riza. Presenta spettacoli vari (sfilate e concerti) e modera convegni. Su Cultura & Culture, oltre a occuparsi di libri, attualità e arte, è responsabile della sezione Cinema.

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