La ruota delle meraviglie: recensione e trama
18 dicembre 2017
Maria Ianniciello (1245 articles)
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La ruota delle meraviglie: recensione e trama

Sono le sfumature della luce, i primi piani, le angolazioni e le ampie panoramiche a rendere La ruota delle meraviglie un film riuscito. Woody Allen è un artista e lo dimostra ancora una volta perché sa cogliere con una sola immagine i lati spigolosi dei suoi personaggi. Le parole sono importanti ma non imprescindibili. Nel cinema di Woody Allen non esiste buono o cattivo perché in ogni persona si nasconde il lato ombra che, se schiacciato, appare con conseguenze destabilizzanti per tutti. Come nel più che riuscito Blue Jasmine, anche ne La ruota delle meraviglie è la frustrazione di una donna l’asse portante. Questa volta però Woody Allen trova un’alleata in più ed è la luce, attraverso la quale il cineasta dà voce (forse come in nessun’altra pellicola prima d’ora) a tutte le sfaccettature emozionali. L’amore si tinge di rosso rendendo armonici i volti; mentre quando l’animo si raffredda la luce acquisisce le gelide tonalità del blu e verso il finale tanto atteso, nel momento in cui la magia sta per finire, i toni cambiano ancora diventando grigiastri così come lo stato d’animo della protagonista.

La ruota delle meraviglie

Kate Winslet ne La ruota delle meraviglie è suadente e dimostra ancora una volta talento e versatilità. Il suo personaggio è in bilico tra emozioni discordanti che non la rendono né buona e né cattiva a prescindere. Siamo negli anni Cinquanta (l’ultimo film Café Society era ambientato negli anni Trenta), in una Coney Island viva e pittoresca. Ginny (Kate Winslet) fa la cameriera. Frustrata e ai limiti della sopportazione deve fare i conti con la sciattezza del marito Humpty (James Belushi). Voleva fare l’attrice ma si è dovuta rassegnare a recitare la parte (così dice) della cameriera. E poi c’è la figliastra, Carolina (Juno Temple), che è arrivata all’improvviso e si nasconde dall’ex marito, un mafioso con tanto di scagnozzi. La voce narrante è quella del bagnino Mickey (Justin Timberlake), che si rivolge allo spettatore rendendolo parte attiva!

La ruota delle meraviglie recensione

La commedia diventa come sempre dramma in questo nuovo film dalle atmosfere teatrali e retrò. I temi sono gli stessi delle pellicole precedenti ma le soluzioni diverse. Nel film una menzione a parte merita il figlioletto di Ginny che è piromane. Perché questo ragazzino ha la mania di appiccare il fuoco e cosa rappresentano le fiamme se non il desiderio di rendere più passionale un’esistenza arida e priva di brio? O forse in questa ossessione si nasconde il bisogno atavico di ricevere amore e attenzione? Insomma c’è molto da osservare in questo lungometraggio. Ritengo, dunque, che La ruota delle meraviglie sia l’ennesima pellicola riuscita di un Woody Allen che non smette di stupirci e che, attraverso la macchina da presa, compie un altro miracolo rendendo straordinario l’ordinario. Complici le musiche, le scenografie, i costumi e una fotografia magistrale che sorprende.

Voto
4 out of 5

4

Good
4 out of 5
Maria Ianniciello

Maria Ianniciello

Direttore responsabile e coeditrice di Cultura & Culture. Giornalista, iscritta all'Ordine dei giornalisti della Campania. Naturopata in formazione presso l'Istituto Riza. Laureata in lettere con il massimo dei voti (vecchio ordinamento) presso la Seconda Università di Roma, lavora a tempo pieno da diversi anni nel giornalismo. Ha lavorato con quotidiani e televisioni dell'Irpinia e del Sannio: Valtelesinanews, Buongiorno Irpinia, Telenostra e Ottopagine. Ha collaborato con Paolo Filippi per il programma "Cordialmente" e con Radio Sì di Bruxelles. Dal dicembre 2010 al dicembre 2011 ha diretto la rivista a vocazione territoriale XD Magazine, che esce nelle province di Avellino e Benevento. A dicembre 2010 è uscito il suo primo romanzo "Conflitti" Tra il 2012 e il 2013 escono i primi due quaderni della serie: Le interviste di Maria Ianniciello. Il direttore di Cultura & Culture intervista Aldo Masullo e il fratello di Salvo D'Acquisto, Alessandro. Da gennaio 2016 è naturopata in formazione presso l'Istituto Riza. Presenta spettacoli vari (sfilate e concerti) e modera convegni. Su Cultura & Culture, oltre a occuparsi di libri, attualità e arte, è responsabile della sezione Cinema.

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