10 luglio 2012
Redazione (4056 articles)
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LA CAVALLERIA RUSTICANA AL SAN CARLO DI NAPOLI

Pippo Del Bono, © Ufficio Stampa Teatro di San Carlo

Venerdì 13 luglio ore 20.30 in scena al Teatro di San Carlo, uno dei classici del melodramma italiano, Cavalleria Rusticana atto unico di Pietro Mascagni in un nuovo allestimento firmato da un grande nome della scena teatrale italiana e internazionale,  Pippo Delbono, alla sua prima regia lirica. Sul podio l’israeliano Pinchas Steinberg dirige Orchestra e Coro stabili (quest’ultimo preparato da Salvatore Caputo). Considerata il manifesto del verismo musicale Cavalleria Rusticana valse a Pietro Mascagni la celebrità. Melodramma in un unico atto su libretto di Targioni –Tozzetti e Menasci,  tratto dall’ omonima novella di Giovanni Verga,  l’opera torna al San Carlo  dopo il doppio allestimento del 2007: a marzo, con la regia di Roberto De Simone e a luglio, con la regia di Maurizio Scaparro, alle Terme di Baia, nell’ambito della stagione estiva. Con Cavalleria Rusticana Mascagni trasferisce in teatro la piazza – in questo caso una piazza siciliana –  con i suoi sentimenti e le sue passioni, offrendo allo spettatore una magistrale sintesi di effusione melodica, impeto drammatico e unità stilistica. 

«È un’opera emozionante – dice Steinberg – in cui con la musica e con le parole  Mascagni dipinge colori e sfumature di una Sicilia ardente. Cavalleria rusticana è un capolavoro della lirica in cui la musica si fa espressione umana di passione, amore, gelosia. Non c’è bisogno di essere esperti o musicologi per apprezzare quest’opera, basta semplicemente sentire e assorbire come spugne tutto ciò  che la musica di Mascagni trasmette». Israeliano, classe 1945,  apprezzato per le sue interpretazioni intense e profondamente appassionate sia nel repertorio operistico che sinfonico, Steinberg torna a dirigere un’opera lirica al San Carlo dopo la Turandot del 2008 (regia Denis Krief).

Pippo Del Bono (nella foto, © Ufficio Stampa Teatro di San Carlo), che riconduce sulla scena anche alcuni dei suoi attori feticcio come Bobò e Pepe Robledo, ne da una versione eccentrica,  «dirompente – spiega-  anche se nel solco della tradizione realistica, così come un’opera come Cavalleria Rusticana, allestita per un teatro come il San Carlo (uno dei più belli al mondo) prevede. L’atmosfera realistica dell’opera, sarà decontestualizzata dalla mia presenza in scena. Una presenza brechtiana o kantoriana (ma si potrebbe dire anche delboniana…). Un segno di lucidità e sobrietà. Uno sguardo dall’interno che esalti le inquietudini e le sfumature dell’animo narrate nella vicenda di Cavalleria. Preferisco lavorare sulle persone e non sui personaggi e seguirli dall’interno della scena – prosegue Delbono – così anche i cantanti possono rivelarsi degli attori di grande intensità e anima e cantare anche quando non cantano… ».

 A questo tipo di visione “dall’interno” contribuisce la scenografia di Sergio Tramonti, di nuovo a lavoro per Cavalleria dopo l’allestimento scaligero dello scorso anno. «La scena è una  camera acustica prospettica, un impianto fisso in legno, intonato alle caratteristiche planimetriche del teatro, – spiega Tramonti – in cui la dominante pittorica è una sorta di lacca rosso cinabro bruciato dall’alto e dal basso da scolature e vampate di nero. Le sfumature del nero esaltano la passionalità del rosso e come dicevano i pittori espressionisti (Munch su tutti…) lo fanno cantare».  Impreziosiscono l’allestimento i costumi di Giusi Giustino e  luci di Alessandro Carletti.

Sei le repliche di Cavalleria rusticana in programma al San Carlo, in chiusura di stagione estiva. Il 19 luglio, cambio sul podio: da Pinchas Steinberg al giovane direttore della “famiglia San Carlo”, Maurizio Agostini. Di grande pregio il cast vocale composto da Oksana Volkova e Susanna Branchini nei panni di Santuzza, Stuart Neill in quelli di Turiddu (interpretato da Francesco Anile il giorno 19) , Elena Zilio sarà Lucia, ad Ambrogio Maestri è affidato il ruolo di Alfio (Bruno Iacullo per le recite del 18 e del 19) e a Giuseppina Piunti quello di Lola. L’opera è stata realizzata con il co-finanziamento dell’Unione Europea (obiettivo operativo 1.10)

Biglietti: a partire da 30 euro;

Infoline: 081.081.7972331-412-468; biglietteria@teatrosancarlo.it

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