Immortale Federico Garcia Lorca

Locandina115LorcaRoma- Se fosse stato Highlander, Federico Garcia Lorca, quest’anno avrebbe compiuto centoquindici anni. Per ricordare la sua grandezza stilistica, TeatroSenzaTempo e il Ministerio de Asuntos Exteriores y de Cooperation, producono sette appuntamenti a teatro. Dal 16 settembre fino a novembre, a Roma, Teatro Sala uno, a Piazza Porta San Giovanni, 10. L’intera manifestazione è senza fini di lucro, infatti il ricavato sarà interamente devoluto in beneficenza. 

In scena la trilogia spagnola

Casa di Bernarda Alba. Yerma e Nozze di sangue. Riadattati e curati dal regista Antonio Nobili.

Tre realtà che rappresentano al meglio la vita andalusa vista e vissuta in pieno stile lorchiano. Un legame che lo lega stretto al surrealismo spagnolo.

Settentasette anni fa, il 19 agosto 1936Garcia Lorca, moriva da solo, per strada, fucilato ai piedi di una fontana a Viznar. Ucciso perchè era diverso, ucciso perchè era ribelle. Ucciso perché stava fuori dagli schemi. Da allora ad oggi ancora non sono cambiate le cose. Il diverso, chi non si adatta al gregge della società è tagliato fuori.

Federico del Sagrado Corazón de Jesús García Lorca
Federico del Sagrado Corazón de Jesús García Lorca

Le parole del regista- «Abbiamo bisogno di eroi – spiega Antonio Nobili – in questa società povera e in piena crisi culturale. Tutti dobbiamo fare qualcosa nel nostro piccolo per far sì che le cose cambino realmente. Il mio piccolo gesto, portando in scena le opere di Lorca, serve proprio da stimolo, da esempio e da ricordo».

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Soltanto attraverso i ricordi e le parole, si può alleggerire il peso di quelle pallottole, le quali hanno fatto smettere di battere un cuore. E dopo quello di Garcia Lorca, il nostro cuore non si è fermato, anzi, ha ripreso a battere con ancora più forza e voglia di costruire un mondo migliore.

Il programma

Settembre – Lunedì 16 e Lunedì 30. Ore 21.

Nozze di Sangue: Federico Garcia Lorca compose questo lavoro dopo essere stato fortemente ispirato da un fatto di cronaca. Un racconto in cui l’onore e i rapporti di convenienza danno spazio ad un epilogo fatale. Cronaca di una società il cui la femminilità viene repressa dagli uomini e dalla chiesa. Il cattolicesimo in spagna, figlio dell’inquisizione, arrivano a sfiorare i limiti dell’immaginazione. Donne e passioni rinchiuse tra le mura domestiche. Lotta per passione a costo della stessa vita.

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Statua di Federico García Lorca a Madrid. Scultura realizzata da Julio López Hernández. ©Lourdes Cardenal

Ottobre – Lunedì 14 e Lunedì 21. Ore 21.

Yerma: in spagnolo è un termine che riporta in italiano il sostantivo “deserto” ma anche l’aggettivo “sterile”: All’interno di questo dramma, compare ancora una volta la figura femminile annullata dalla sterilità del proprio matrimonio. L’ambientazione è propria del paesaggio dell’Andalusia. Il costante desiderio di maternità di Yerma, la protagonista dell’opera, fa nascere in lei una nevrosi ossessiva, tanto da creare nella sua mente tre personalità con le quali ogni giorno la donna si confronta. Si analizzano in questo trattato, le dinamiche psicologiche  e cognitive comportamentali dei personaggi.  Dramma di dinamiche tutt’altro che obsolete. 

Novembre – Lunedì 4, Lunedì 18 e Lunedì 25. Ore 21.

La casa di Bernarda Alba: con questo spettacolo, il regista pone agli occhi degli spettatori, la propria interpretazione dell’opera di Lorca. Corpi ripiegati su se stessi. Di nero vestiti. Sono alla veglia funebre di Antonio Maria Benavides. Nobili vuol sottolineare avvalendosi dello stile della geometria dei corpi, l’influenza dell’espressione massima della cattiveria mista al potere della signora Bernarda, vigile, e critica su ogni cosa. Chi entrerà nella sua dimora non sarà assolto da indulgenze.

 

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Autore dell'articolo: Romina Capone

Romina Capone
Romina Capone, Avellino. Dottoressa in Lettere e Filosofia presso l'Università degli Studi di Salerno. Laureata in materia di Linguaggio giornalistico, è giornalista pubblicista iscritta all'Ordine dei giornalisti della Campania. Nel 2008 fino al 2010 ha collaborato per il quotidiano provinciale "Ottopagine". Dal 2011 ad oggi scrive per il quotidiano nazionale "Il Mattino". Intermediatore culturale per la casa editrice Il Papavero di Donatella De Bartolomeis. Moderatrice di eventi e scrittrice. Per Cultura & Culture, è responsabile della sezione Cultura (Arte e libri).

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