IL CORALLO TRA MITO E LETTERATURA

Prosegue venerdì 22 giugno alle 17 con la Lettura a leggìo dell’attore Gualtiero Giorgini di pagine scelte da “Il mercante di coralli” di Joseph Roth, il ciclo di eventi collaterali programmato in occasione della grande mostra Il tempo sospeso. La storia del Monte di pietà di Gorizia (1831-1929). Tra beneficenza e credito, visitabile fino al 30 settembre 2012 negli spazi espositivi di via Carducci 2, sede della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia. L’evento si collega ad una delle sezioni più suggestive della mostra, in cui sono esposti diversi preziosi di oreficeria popolare, forse pegni mai riscattati, tra i quali spiccano alcuni gioielli di corallo. Un materiale che, per la straordinaria ambiguità della sua natura affascina l’uomo sin dai tempi più remoti e ha indotto gli antichi a scorgervi l’immagine più compiuta della forza vitale: irradiandosi dal Mediterraneo all’Europa centrale e settentrionale, al vicino e lontano Oriente, all’Africa e fino alle Americhe, il corallo ha assunto ovunque una forte connotazione apotropaica e propiziatoria. La convinzione che questo materiale fosse efficace contro le manifestazioni diaboliche è forse alla base dell’uso di collane e braccialetti per i bambini diffusamente documentato ancora nell’Ottocento e ai primi del Novecento in tutti i territori dell’Impero austro-ungarico. Proprio a quella superstizione si ispira lo straordinario racconto di Joseph Roth “Il mercante di coralli”, ideato nel 1934 e pubblicato postumo nel 1940 con il titolo “Il Leviatano”. E’ proprio a questo testo che saranno dedicate le Letture a leggìo affidate all’attore Gualtiero Giorgini, protagonista del secondo appuntamento degli eventi collaterali promossi dalla Fondazione Carigo nell’ambito della mostra Il tempo sospeso. La lettura sarà seguita da una breve visita guidata alla sezione della mostra che espone i gioielli, condotta dalla prof.ssa Maddalena Malni Pascoletti, una delle curatrici della rassegna. Un itinerario valorizzato grazie al sapiente allestimento progettato e coordinato dagli architetti Moira Morsut, Ramon Pascolat e Enrico Smareglia dello Studio Modland di Gorizia, che ha ideato anche il catalogo e l’immagine grafica della mostra, a cura di Ettore Concetti. Particolarmente emozionante e di grande impatto visivo la sezione dei gioielli, la cui splendida illuminazione è stata realizzata grazie alla fornitura e sponsorizzazione tecnica dello Studio Luce di Maurizio Rizzuto di Gorizia, che vanta un’esperienza trentennale nel campo dell’illuminazione.

Il racconto di Joseph Roth ci proietta in una cittadina della Galizia orientale, probabilmente non dissimile da Brody, dove lo scrittore era nato nel 1894: protagonista è Nissen Piczenik, abile e onesto mercante di coralli, ebreo osservante da tutti stimato. Nissen Piczenik lega ai coralli una sua passione ancestrale, quella per il mare, che non ha mai visto e nel fondo del quale egli immagina che viva il Leviatano, grande mostro posto da Dio a guardia di quelle meravigliose creature che sono i coralli. La piccola storia di questo piccolo uomo prende una svolta drammatica e un respiro epico quando egli – tentato dal diavolo – tradirà i suoi coralli, autentici e “vivi”, per i coralli artificiali, più belli, ma privi di vita e inefficaci. L’attore Gualtiero Giorgini ha al suo attivo una lunga collaborazione con il “Teatro Popolare La Contrada” di Trieste, con cui ha recitato in commedie di Campanile, Goldoni, Italo Svevo, Neil Simon, Georges Feydeau, Noel Coward. Molto frequenti anche le sue partecipazioni al “Festival Internazionale dell’Operetta” di Trieste, mentre con l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma ha preso parte a “L’opera da tre soldi” di B.Brecht e K.Weill. Partecipa a numerose produzioni RAI sotto la direzione di quasi tutti i registi operanti nella sede del Friuli Venezia Giulia e ad alcune produzioni cinematografiche per la Rai e per Mediaset. A quella di attore affianca anche l’attività di autore – suoi i testi di diversi spettacoli: “Fantasia in groove”, “Quattro salti al Tropical Café”, “A.A.A. aspiranti artisti cercasi” – e di regista, dall’Operina “Brundibàr” di Hans Kraša, a “Ma che Australia d’Egitto!” di Giuseppe O. Longo, fino a “Molto rumore per nulla” di William Shakespeare e “Le burle di Omero” dall’Odissea. Nel 2005 intraprende la direzione di un’attività pedagogica su “Movimento teatrale” e “Improvvisazione” che ha svolto anche presso il DAMS dell’Università di Trieste e l’Accademia teatrale ‘Città di Trieste’.

Proseguono intanto anche sabato 23 e domenica 24 giugno alle 17.30 le visite guidate gratuite alla rassegna Il tempo sospeso. Nelle stesse giornate, appuntamento alle ore 16 per le visite guidate gratuite alla mostra “Delle mie gioie ed oggetti d’oro…”. Le mode e gli affetti nei gioielli dei conti Coronini Cronberg di Gorizia allestita presso le Scuderie di Palazzo Coronini Crongberg a Gorizia.

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