HER di Spike Jonze, la trama del film e le anticipazioni

herA quattro anni di distanza dall’incursione fiabesca nel film “Where the Wild Things Are”, Spike Jonze decide di calare lo spettatore nell’universo distopico/utopico di una futuribile Los Angeles, svelando un possibile scenario prossimo venturo in cui l’uomo può creare interazioni sempre più profonde col proprio sistema operativo. E c’è chi addirittura si innamora dell’interfaccia vocale di un computer. Una voce senza corpo. L’esperienza ineffabile è narrata in “Her”, il film che, candidato a 5 premi Oscar, trionfa per la miglior sceneggiatura originale nell’ultima notte dell’Accademy. Acclamato all’ottavo Festival del cinema di Roma e scelto dal National board of review come film dell’anno, vanta un cast stellare che annovera attori del calibro di Joaquin Phoenix, Scarlett Johansson, Rooney Mara, Amy Adams e Olivia Wilde. Lo strano idillio sentimentale racconta dell’amore sbocciato tra Theodore, interpretato da Joaquin Phoenix, e Samantha, che di umano ha solo voce ed emozioni, dato che è un sistema operativo senza corpo. manifesto herTheodore è reduce da una dolorosa separazione dalla moglie, conosciuta fin dal periodo universitario e si trova a sopravvivere tra frustrazioni e apatia affettiva, fin quando decide di sperimentare il nuovo software per il computer e si innamora perdutamente della sua voce, della sua attitudine ad essere così umano, pur non avendo un involucro pulsante sangue. Il regista del cult “Being John Malkovich” sostiene di aver svelato, attraverso questa bizzarra e melodrammatica love story, la solitudine che si annida nella grande città del futuro, come in ogni suo film, non un’altra era, ma solo dieci-quindici anni più avanti nel tempo. Strano a credersi, la straripante fisicità della Johansson svanisce per dare solo la propria voce a Samantha, il sistema operativo di ultima generazione. L’attrice newyorchese, doppiata da Micaela Ramazzotti nella versione italiana del film, è stata esclusa agli ultimi Golden Globe, ma al Festival di Roma ha ricevuto il premio per la sua intensa performance vocale. L’idea per la realizzazione del film, come racconta lo stesso regista, è nata durante la lettura di un articolo sull’interazione tra Instant messaging e Intelligenza Artificiale sfociando poi nel cortometraggio “I’m here”, ambientato a Los Angeles e con protagonisti giovani ventenni e robot. Il passo per giungere a “Her” è stato breve, grazie anche allo scenografo di fiducia K. K. Barrett che ha trasformato la futuristica City of angels in un mondo utopico e colorato come nelle insegne della catena di negozi Jamba Juice.

Il trailer: http://youtu.be/jk0WjlQmIOw

Vincenzo Palermo

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Autore dell'articolo: Vincenzo Palermo

Vincenzo Palermo
Nato a Catanzaro, si laurea in Lettere moderne a Bologna, con tesi sul Decameron fantastico. Grande appassionato di cinema e letterature medievali, collabora con portali e siti di critica cinematografica, dedicandosi alla scrittura di recensioni e articoli di approfondimento tematico. Campi di interesse: classici del muto, grandi autori europei, New Hollywood e tendenze sperimentali del cinema moderno.

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